Cerveteri, la Necropoli della Banditaccia protagonista della “Notte Internazionale della Luna” – di Giovanni Zucconi
È stata una giornata lunga per la Necropoli della Banditaccia di Cerveteri. Non si è chiusa, come di consueto, al calare del sole. Anzi, si è animata ancora di più. In quel momento mentre l’scurità calava tra i tumuli millenari, almeno trecento persone hanno cominciato ad assistere ad una lezione sulla Luna che Giuseppe Conzo, il Presidente del Gruppo Astrofili Palidoro, aveva preparato per loro e che stava proiettando su un grande schermo posto di fronte al Tumulo degli Scudi e delle Sedie.
Subito dopo la lezione, assistiti dai bravissimi e gentilissimi astrofili di Palidoro, hanno tutti poi fatto pazientemente la fila dietro uno dei nove telescopi che erano stati piazzati in fondo al parcheggio grande della Necropoli della Banditaccia. Uno spiegamento che ha impegnato non poco il Gruppo Astrofili Palidoro, che recentemente è salito alla ribalta per la scoperta di un pianeta extrasolare.
Inizialmente i telescopi erano tutti puntati verso la Luna, che era la protagonista della “Notte Internazionale della Luna”, che la NASA organizza, a livello mondiale, ogni anno. Poi, dopo aver permesso la visione della superficie della Luna, ognuno con un ingrandimento diverso, tutti i telescopi sono passati a puntare un altro protagonista dei cieli di questi giorni: il bellissimo e sempre affascinante Saturno. Con i suoi anelli ben visibili.
Ma la giornata era iniziata, in termini di eventi, già alle 10 del mattino. Quando il pittore Stefano Azzena ha esposto i suoi quadri all’inizio di Via degli Inferi. Una mostra che ha naturalmente incuriosito e riscosso un meritato successo da parte delle centinaia di persone che, sabato scorso, hanno percorso la Via degli Inferi per ammirare una delle aree archeologiche più suggestive del pianoro della Banditaccia, o semplicemente per raggiungere le nostre cascatelle.




Tutto qui? Naturalmente no. Nel pomeriggio sono partiti dal parcheggio tre gruppi di persone, ognuno guidato da dei soci della Sezione di Cerveteri-Ladispoli del Gruppo Archeologico Romano, che sono stati accompagnati in una passeggiata archeologica nelle aree che il PACT ha affidato al GAR, con una recente convenzione, per contribuire alla loro cura, alla loro manutenzione e al loro monitoraggio. Almeno cento persone che si sono goduti, con dei tempi rilassati, una passeggiata alla scoperta di aree archeologiche uniche al mondo. Che nascondono tra la vegetazione rigogliosa ma accogliente, uno scenario simile a quello che si può ammirare all’interno del recinto della Necropoli della Banditaccia.
Questa è l’asciutta cronaca di una giornata diversa alla Necropoli della Banditaccia. Nella quale è giusto ricordare la presenza dell’Assessora all’Ambiente, Romana Appetiti, che ha partecipato anche alla passeggiata archeologica, e alla Protezione Civile di Cerveteri, che ha vigilato e garantito fino alla fine la sicurezza dei presenti.
Ma, oltre la cronaca, bisogna mettere in evidenza un fatto che cerchiamo di sottolineare da tempo. Il Parco Archeologico, il PACT, sta mettendo al centro del suo impegnativo lavoro di “costruzione” del Parco un diverso modello di fruizione delle aree archeologiche di sua competenza. Un modello di fruizione che ha l’obiettivo di rendere la Necropoli della Banditaccia, oltre che una primaria meta turistica e un luogo di studio per gli specialisti, anche e soprattutto un luogo di fruizione di arte e cultura. Un palcoscenico sul quale si possono ammirare, per esempio, una rappresentazione teatrale di De Angelis, una mostra di pittura, una lettura di poesie con un sottofondo musicale che l’accompagna o, attraverso dei telescopi, la presenza di Saturno vicino alla Luna.
Da aggiungere e sottolineare un altro aspetto straordinariamente importante. Le tre manifestazioni che sono state descritte all’inizio rientrano in una programmazione che il PACT ha previsto insieme alle associazioni di volontariato archeologico, nell’ambito della convenzione di collaborazione che il Direttore, Vincenzo Bellelli, ha fortemente voluto. Sono le prime manifestazioni che un’associazione di volontariato archeologico, in questo caso la Sezione di Cerveteri-Ladispoli del GAR, organizza all’interno del Parco Archeologico da quando è stato istituito.
Spero che non sfugga l’importanza di questo approccio innovativo. Perseguito anche dalla Soprintendenza. Le associazioni di volontariato che operano a Cerveteri, che ancora vengono identificate solo come quelle “ripuliscono la Necropoli”, sono state chiamate dal Direttore Vincenzo Bellelli e dal funzionario Alberto Villari, anche a contribuire a valorizzare le nostre aree archeologiche, rendendole, con il dovuto rispetto e attenzione, uno spettacolare palcoscenico dove la cultura, l’arte e la scienza possano essere fruite dal maggior numero possibile di persone.
Da questa premessa, capite subito che non è finita qui. Vi diamo l’appuntamento alle prossime manifestazioni.














