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Filippo Morani sul palco dell’Ariston, un cerveterano a Sanremo





Le parole di Filippo Morani dopo l’esperienza sul palco dell’Ariston al fianco di Mahmood

Avevamo conosciuto Filippo Morani qualche mese fa e già allora avevamo scoperto un ragazzo pronto a ritagliarsi uno spazio importante nel mondo della danza. Oggi, il ballerino di Cerveteri è reduce da un’esperienza unica: esibirsi sul palco dell’Ariston di Sanremo. Filippo, infatti, ha fatto parte del corpo di ballo che ha accompagnato Mahmood nel corso della finale. Il cantante, già due volte vincitore della kermesse canora, è attualmente nella top50 di Spotify Global e nel suo videoclip c’è proprio Filippo.

Noi di Baraondanews.it lo abbiamo raggiunto telefonicamente per farci raccontare la sua ultima avventura. Ecco le sue parole: “Tutto è cominciato con il videoclip. Siamo andati prima a Milano e poi a Trieste per girarlo. Inizialmente la collaborazione doveva essere solo per quello, poi durante il Festival stesso abbiamo ricevuto la chiamata per andare all’Ariston. Dopo la promo per le strade di Sanremo, siamo andati in sala stampa e il video è andato viralissimo in pochi secondi. Quindi ci hanno fatto esibire sul palco anche durante la finale. E’ stato tutto velocissimo“.

“La pressione si sente, si percepisce l’importanza del palco. E’ il più importante d’Italia e l’emozione è inevitabile. Non riesci a capire bene quello che sta per succedere, quando ti trovi lì sei così concentrato che non ti rendi neanche conto. Una volta sul palco si prova qualcosa, che sembrerà banale, ma non si può spiegare a parole. Bisogna viverlo per capirlo. E’ vero che si sente un’energia particolare”.

“Ora bisogna vedere come evolverà la situazione. Questa volta abbiamo lavorato con un coreografo spagnolo, Carlos Diaz. I ballerini sono stati contatti da diversi artisti, io, nello specifico, da Macia Del Prete”.

“Per me è sempre momento di studio. Ovviamente, quando subentra il lavoro, quello diventa la priorità. Ieri sono tornato da Sanremo e sono andato subito in sala, oggi un attimo di riposo. Poi si riprende a insegnare e studiare. Per il resto si vedrà”.

Giorgio Ripani