Dopo un 2023 record per la borsa statunitense il mercato azionario a stelle e strisce continua a registrare un momento particolarmente positivo.
Lo scorso anno lo S&P 500 ha fatto segnare una crescita di quasi il 22%, mentre dall’inizio del 2024 ha ottenuto un rialzo di oltre il 2%. Al Nasdaq è andata ancora meglio, infatti dopo un incremento di quasi il 50% nel 2023 ha realizzato una crescita di quasi il 5% in queste prime settimane, confermando la buona partenza nel 2024 per la borsa USA.
La crescita del mercato azionario europeo invece è stata più modesta, con un rialzo di quasi l’8% dell’Euronext 100 l’anno passato, mentre il 2024 è cominciato con una perdita di circa mezzo punto percentuale.
Secondo Tom O’Hara, gestore finanziario per il gruppo di asset management globale Janus Henderson, le borse del vecchio continente sono caratterizzate da tanta volatilità in questo momento, tuttavia con i tassi che hanno raggiunto il picco e l’inflazione in discesa non mancano le opportunità.
Le prospettive nel 2024 di obbligazioni e azioni
La fluttuazione dei mercati finanziari sembra destinata a proseguire ancora, condizionata dalle politiche monetarie delle banche centrali e dai dati sull’inflazione, ma potrebbero arrivare presto dei segnali positivi su entrambi i fronti.
Come messo in evidenza anche da MeteoFinanza.com, portale di approfondimento dedicato a mercati finanziari e trading online, in uno scenario contrassegnato dall’incertezza risulta ancora più determinante per gli investitori rimanere sempre aggiornati, concentrandosi sulle previsioni degli esperti.
Secondo Matteo Ramenghi, chief investment officer di UBS Wealth Management Italia, in genere le azioni salgono dopo i tagli dei tassi di interesse per almeno sei mesi, quindi se FED e BCE dovessero intervenire tra giugno e settembre il mercato azionario potrebbe crescere nel secondo semestre del 2024. Nel contesto attuale però molti titoli scontano il rally dell’anno scorso, per questo motivo è importante concentrarsi sui fondamentali delle imprese quotate per definire delle strategie d’investimento efficaci e bilanciate.
In particolar modo, secondo l’esperto è preferibile selezionare solo titoli di qualità, soprattutto azioni tecnologiche in quanto hanno dimostrato di affrontare meglio i periodi di crescita ridotta e i titoli di aziende con previsioni di utili in crescita, un basso livello di indebitamento e una buona redditività.
Anche secondo Fabrizio Santin, senior investment manager di Pictet Asset Management, le performance del mercato azionario saranno legate soprattutto agli utili societari, con una crescita prevista tra l’8% e il 10% in base alle stime degli analisti.
In questo scenario non bisogna sottovalutare le obbligazioni con un rendimento superiore all’inflazione, un segmento che potrebbe avere una tendenza anticiclica nel corso dell’anno qualora le banche centrali dovessero anticipare i tagli dei tassi e l’economia dovesse registrare performance particolarmente negative.
Per Matteo Ramenghi il mercato obbligazionario rimarrà interessante per tutto il 2024, specialmente i titoli di qualità proposti da emittenti affidabili e le obbligazioni caratterizzate da scadenze medio-lunghe.
I principali fattori di rischio dei mercati finanziari nel 2024
Sebbene investire nei mercati finanziari comporti sempre un certo livello di rischio, è proprio la corretta valutazione e gestione di questa componente che permette ad alcuni investitori di operare in modo sostenibile ed efficace.
Secondo Amchor IS, società specializzata nelle soluzioni d’investimento con sede a Madrid, il 2024 sembra essere un anno favorevole ai mercati, ma sarà fondamentale prestare la massima attenzione ad alcuni fattori di rischio che potrebbero influire negativamente sulle strategie finanziarie.
Innanzitutto, bisogna tenere in considerazione il prezzo del petrolio, in quanto le crescenti tensioni geopolitiche e i disordini nel Mar Rosso, che hanno portato all’azione diretta degli Stati Uniti e al recente via libera alla missione UE contro i ribelli Houthi, potrebbero innescare un potenziale rialzo del greggio nel corso dell’anno con effetti anche sull’inflazione. Un secondo aspetto da monitorare in modo accurato secondo gli analisti è la sostenibilità del debito pubblico di alcuni paesi, con una serie di nazioni come l’Italia che hanno una situazione di bilancio che richiede fiducia da parte del mercato.
Un ulteriore fattore d’incertezza è rappresentato dalle previsioni troppo ottimistiche sulle condizioni finanziarie, soprattutto in merito alla rapida discesa dell’inflazione attesa nel 2024 e ai tagli dei tassi di interesse da parte delle banche centrali che alcuni analisti ritengono potrebbero essere almeno 3 o 5 durante l’anno.
Qualora queste condizioni non dovessero verificarsi, oppure in modo diverso rispetto alle stime degli operatori, il risultato potrebbe essere un potenziale aumento della pressione sui prezzi e una crescita economica accelerata.
Bisogna considerare poi il rischio politico, in particolare quello legato alle elezioni presidenziali negli Stati Uniti con il duello tra il presidente in carica Joe Biden e il candidato repubblicano Donald Trump.
In questo caso, un’eventuale rielezione di Trump è vista positivamente dai mercati, poiché potrebbe significare l’avvio di una politica fiscale più generosa nei confronti delle aziende e un allentamento più rapido e incisivo dei tassi di interesse, mentre una conferma di Biden potrebbe favorire i titoli legati alla sanità e alle rinnovabili. In entrambi i casi ci saranno anche ricadute anche di lungo termine, considerando che il mandato di Powell alla guida della FED scadrà nel 2026.









