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Domani, 8 settembre, a Sala Ruspoli, nell’ambito del “3° Festival Etrusco dell’inclusione e dell’integrazione”, si svolgerà l’evento “La solidarietà & l’arte per un messaggio di Pace”





Di Giovanni Zucconi

Abbiamo già parlato dell’evento di sabato 9 settembre prossimo nell’ambito del “3° Festival Etrusco dell’Inclusione e dell’Integrazione”, che si svolgerà a Cerveteri in diverse e numerose location sparse in tutto il territorio del Comune. Oggi parleremo dell’evento previsto domani, venerdì 8 settembre, alle ore 17:30, presso la Sala Ruspoli, a Piazza Santa Maria.

L’evento si intitola “La solidarietà & l’arte per un messaggio di Pace”, ed è stato organizzato da Scuolambiente. Questa associazione, come sua consuetudine, non ha fatto tutto da sola. Ma ha voluto fare rete con altre associazioni che operano nel territorio: l’Avo di Ladispoli e il Centro di Solidarietà di Cerveteri.

La presidentessa di Scuolambiente, la vulcanica Maria Beatrice Cantieri, ci ha dichiarato: “Vogliamo ringraziare l’Amministrazione Comunale, per averci offerto l’opportunità, come ogni anno, di partecipare a questo bella manifestazione. La proposta di quest’anno vede due realtà, forse poco note, che vogliamo condividere con la città, certi che i nostri concittadini sapranno comprenderne il valore

Durante l’evento sono previsti due interventi, ambedue molto interessanti, ognuno testimone di realtà sconosciute ai più, lontane migliaia di Km, ma che costringono i bambini, e le persone economicamente più deboli, a vivere in condizioni di degrado e di orrore indegne di una società civile.

Come dice Carlo Sansonetti, fondatore dell’associazione “Sulla Strada” che opera in Guatemala per alleviare le sofferenze di chi ha più bisogno: “La condizione di “poveri” non è né un fatalismo né una condizione naturale o casuale, ma conseguenza di dinamiche e scelte economiche e sociopolitiche. Per questo il termine appropriato per essi è “impoveriti”.”

La conduzione dell’evento sarà di Daniele Segnini, che introdurrà i due interventi previsti nel pomeriggio, e che descriveranno due realtà che vengono dal Centro America.

La prima testimonianza viene dal Guatemala: “La solidarietà, un cammino… lungo una vita”. La presentazione sarà a cura di Lalla Enea del Centro di Solidarietà di Cerveteri, che ci mostrerà, attraverso un bel video, le attività in Guatemala dell’Associazione “Sulla Strada”. Che opera con l’obiettivo primario di migliorare le condizioni dei più piccoli. Bambini privi di mezzi di sostentamento, ma anche bambini soli, senza famiglia, che non possono andare a scuola o che hanno subito terribili violenze.

Venerdì 8 Settembre a Cerveteri alle ore 17.30 presso la Sala Ruspoli si terrà l’evento “La solidarietà & l’arte per un messaggio di Pace”

Il secondo intervento, che sarà curato da Rosario Sasso e da Giovanna Caratelli, presenterà il lavoro di un artista, anche attraverso l’esposizione di alcune sculture, che si è fatto conoscere nel territorio per le sue opere di alto valore civile e sociale: lo scultore salvadoregno Napoleón Alberto Romualdo. Napoleon ci racconterà come l’arte può diventare strumento di guarigione e di pace. La sua esperienza, maturata in un paese martoriato dalla guerra civile, mostrerà come sia possibile, attraverso il lavoro artistico, recuperare i valori e le relazioni che sono inevitabilmente terribilmente compromessi. Ci mostrerà, come afferma il titolo di questo evento, come l’Arte possa essere messaggera di Pace e di Solidarietà.

Chiudiamo con una piccola intervista a Lalla Enea, una delle organizzatrici dell’evento.

Il tema dell’incontro di domani è: “La Solidarietà e l’Arte per un messaggio di Pace”. Come può l’arte favorire l’integrazione e la solidarietà?

“L’’integrazione e la solidarietà sono “bellezza”. L’arte ci insegna a guardare le cose con gli occhi della bellezza. In queste condizioni non puoi non amare e rispettare chi hai davanti.”

Che messaggio vorranno trasmettere i due interventi previsti nell’evento di venerdì a Sala Ruspoli?

“Il messaggio è facilmente intuibile. Soltanto un radicale cambiamento culturale, guidato dalla bellezza, sotto forma di poesia o arte, potrà cambiare le priorità della nostra società. Inclusione significa rispetto. Quando non guarderemo più all’altro con sospetto perché diverso, avremo fatto un grosso passo avanti.”

Solidarietà e Integrazione rischiano sempre di apparire come due concetti astratti e lontani dall’esperienza quotidiana. Quasi un problema che riguarda solo gli altri. In che modo gli eventi previsti riusciranno a coinvolgere i partecipanti?

“È difficile capire quanto possa coinvolgere un evento del genere. Ma se si riuscirà a toccare la sensibilità anche di una sola persona, avremo vinto.” 

Cerveteri è solidale? O ci si gira troppo spesso dall’altra parte?

“Cerveteri è sicuramente solidale. Come Centro di Solidarietà di Cerveteri, lo abbiamo verificato sia nelle raccolte alimentari, sia in quella dei farmaci. I Cerveterani ci conoscono, e si fidano. E si mostrano sempre molto generosi.”