Dai dati dell’Anpal sono pochissimi gli under 30 che hanno chiesto di accedere
Reddito di cittadinanza, nel Lazio sono soprattutto le donne –
Più donne, pochi uomini e pochissimi under 30. Sono questi i dati sul reddito di cittadinanza nel Lazio che si possono riscontrare dallo studio effettuato dall’Anpal (l’agenzia nazionale per le politiche del lavoro).
Come spiegato dal Corriere della Sera, gli under 30 che hanno chiesto accesso al reddito di cittadinanza sono sotto il 10%.
Le domande nella Regione sono state 73.865 di cui 41.660 delle donne.
La gran parte delle richieste arriva da Roma con 50.836 domande.
Segue Latina con 8381, Frosinone con 8.006, Viterbo con 4.281 e Rieti con 2352.
Numeri al di sotto di quelli previsti, come spiegato dall’assessore regionale al Lavoro Claudio Di Berardino, soprattutto per quanto riguarda i giovani.
“Per come è scritta la norma e per come sono fissati i criteri di accesso – ha spiegato l’Assessore – molti giovani che sono inseriti nel nucleo familiare o dei genitori non raggiungono i requisiti”.
Motivo per il quale non possono essere collocati al lavoro “perché non hanno la corsia preferenziale del “reddito” pur essendo disoccupati”.
E l’Assessore ha annunciato che nelle prossime settimane la “Regione Lazio provvederà ad emanare un provvedimento per ampliare il contratto di ricollocazione”.
“Faremo un bando – ha detto – in cui diamo la possibilità ai disoccupati di essere riaccompagnati al lavoro e apriamo il contratto di ricollocazione a tutte le persone che sono senza lavoro e senza reddito di cittadinanza”.









