Ex Cabina Enel alla Boccetta, abbattimento sì o no? Parte la petizione per demolirla: in poche ore raccolte 150 firme
E’ ormai una storia infinita quella che circonda l’ex Cabina Enel, edificio nel centro storico di Cerveteri e di proprietà del Comune dal lontano 2001. La linea dell’attuale amministrazione è comunque chiara: la cabina va riqualificata. Tuttavia, in questi 20 anni, tante voci si sono levate per richiederne l’abbattimento e ora è partita una petizione che ha l’obiettivo di riaccendere i fari su questa diatriba.
L’iniziativa è partita da un gruppo di persone che si sono unite per cercare di far sentire il peso delle richieste popolari all’amministrazione e in poche ore sono state raccolte 150 firme, depositate solo da persone dopo un colloquio privato. A parlarcene è il primo firmatario, Riccardo Bettelheim: “Stiamo cercando di fare il possibile e sembra che le persone stiano rispondendo. Chi firma, lo fa molto volentieri dopo averci ascoltato. Quella sorta di mausoleo occupa un’intera piazza che potrebbe essere sfruttata per fare tanto altro. Così, non serve a nulla. Vogliamo far arrivare la petizione a tutti i consiglieri comunali, per ora quelli di opposizione perché sembra che la maggioranza di ancora dell’idea di riqualificarla. Per ora abbiamo ricevuto il riscontro positivo sia dei commercianti che degli abitanti e sottolineo che queste firme arrivano solo da cittadini che abbiamo incontrato personalmente”.

Ad aggiungersi al coro è anche la voce del Consigliere di FDI Luigino Bucchi che dichiara: “Sono d’accordo con l’idea di restituire la piazza ai cittadini. A me risulta che l’acquisto fosse stato pensato proprio in virtù di un progetto di abbattimento dall’amministrazione Rossi. E’ un palazzo fatiscente che anche se venisse messo in funzione avrebbe una capienza molto limitata. Sono stati previsti altri 350 mila euro di interventi per i prossimi anni, che si dedichino alla riqualificazione dell’area. Tra l’altro uno studio geologico ha evidenziato del problemi con il sottosuolo e, per questo, bisogna stare molto attenti ai carichi”.
Probabilmente la maggior parte della popolazione concorda con le istanze di abbattimento e allora perché l’amministrazione continua per la sua strada? Ecco l’idea di Bucchi: “Sinceramente non lo so, forse perché il progetto della riqualificazione non è farina del loro sacco? Altrimenti non si spiega. Questa petizione sta raccogliendo velocemente consensi, ovviamente non ha un valore esecutivo, ma io se fossi un amministratore ne terrei conto. Eppure, mi sembra che ciò non accada”.
Le dichiarazioni dell’Assessore ai Lavori Pubblici, Matteo Luchetti
Come anticipato, la maggioranza resta comunque dell’idea che la riqualificazione sia la strada migliore e l’assessore Luchetti ci dice che: “Ho sempre avuto una posizione chiara perché quell’immobile è stato acquistato con soldi pubblici. Io rispetto tutte le opinioni, probabilmente sarò in controtendenza. A Cerveteri abbiamo carenza di spazi associativi, di aggregazione, non di piazze. Io prima di abbattere uno dei pochi immobili di proprietà del comune ci penserei 2 volte”.
Però sono 20 anni che ci stiamo pensando, il problema sono sempre le tempistiche
“Ripeto, io faccio sempre la stessa importante considerazione, è una struttura a disposizione del Comune. Bisogna valutare seriamente tutte le possibilità di riqualificazione, poi se non ci resterà che abbatterla allora lo faremo”.









