Cittàpolitica

Rendiconto 2022: Cerveteri deve fare cassa, la maggioranza scricchiola?





Campanello d’allarme in Consiglio Comunale: problemi con la riscossione dei tributi; l’opposizione attacca, Gubetti risponde

Ieri, nel corso del Consiglio Comunale di Cerveteri, è stato approvato il rendiconto del 2022. Questo documento è una sorta di fotografia dello stato di salute delle casse di un comune e tiene conto dell’andamento degli ultimi 5 anni, seguendo una serie di parametri economici e tecnici. Quanto emerso, ha destato scompiglio e la massima assise cittadina è diventata una vera e propria arena. Infatti, è suonato un importante campanello di allarme, l’opposizione si è scatenata e qualche consigliere ha parlato di “default”.

Stando a quanto emerso, come ci conferma il sindaco, il Comune di Cerveteri non ha effettuato un buon lavoro di riscossione dei tributi e le entrate sono calate vertiginosamente a fronte di spese sempre più alte.

Rendiconto 2022: Cerveteri deve fare cassa, la maggioranza scricchiola?

Sindaco può spiegarci cosa sta succedendo?

“I revisori ci hanno chiesto di stare in allerta – dice la Gubetti – e capire perché non stiamo riscuotendo quanto dovremmo. Questo, però, come cercavo di far presente all’opposizione, è quanto accaduto nel 2022. Infatti, i dati dei primi mesi del 2023 dicono che abbiamo guadagnato più di quanto ci aspettassimo. Stiamo recuperando. Tuttavia, bisognerà mettere in piedi una serie di azioni importanti: va fatto un lavoro di riordino dell’ufficio e compiere delle azioni che aiutino l’ente a guadagnare di più. Noi eroghiamo tanti servizi molto costosi, vista la conformazione del nostro territorio”.

Quali sono queste azioni importanti che vanno fatte?

“Serve un supporto all’ufficio, abbiamo aggiunto delle persone e dobbiamo valutare una serie di azioni mai fatte. Ad esempio, gli spazi pubblicitari, attivare le strisce blu o imporre la tassa di soggiorno. Poi stiamo continuando con le assunzioni. Ieri l’opposizione chiedeva di dar vita a queste iniziative, ma poi mi aspetto anche che le votino e che non inizino a dire che leviamo i soldi dalle tasche dei cittadini. Altrimenti, è solo ipocrisia”.

Voi amministrate da anni ormai. Possiamo dire che ha ereditato una macchina che non funzionava bene?

“Non mi sento di dire questa cosa. Sono proprio delle fasi storiche diverse in cui le condizioni mutano. Gli eventi si devono affrontare nel momento in cui si presentano, non posso dire che questa cosa derivi dal passato. Guerra e Covid sono esistiti e hanno lasciato un segno. Ci sono stati pensionamenti, personale che è cambiato, un complesso di cose. E’ un’analisi che merita un approfondimento, però dobbiamo rimboccarci le maniche e mettere le cose a sistema. E’ molto complesso amministrare un comune e facile dire cosa c’è che non va”.

Qualche voce fuori dal coro si è levata anche dai banchi della maggioranza. L’unione scricchiola?

“Io nella mia maggioranza non vedo alcuno scricchiolamento. Vedo una squadra che lavora in modo compatto e unito, all’interno della quale non c’è malumore, ma una bella sinergia. Stiamo andando tutti nella stessa direzione. Non leggo questo dato”.

Leggi anche: Sempre meno soldi a Cerveteri, l’opposizione si compatta: troppi errori dell’amministrazione

Giorgio Ripani