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Cerveteri ricorda le vittime dell’immigrazione





Oggi è la giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione. Il vicesindaco Federica Battafarano: “Celebrare questa giornata non è opzionale, è doveroso”

Cerveteri ricorda le vittime dell’immigrazione –

Il vicesindaco Federica Battafarano volge lo sguardo verso le vittime dell’immigrazione in occasione della giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione.

Cerveteri ricorda le vittime dell'immigrazione

“Il pensiero – ha detto Battafarano – chiama subito alla mente quelle terribili immagini del 3 ottobre 2013, in cui si verificò uno dei peggiori naufragi del Mediterraneo. Migliaia di vittime innocenti hanno perso la propria vita, colpevoli di cercare un futuro migliore e più dignitoso”.

“Nessuno vorrebbe essere costretto a lasciare la propria terra, ma sempre più spesso le guerre, i disastri climatici, le persecuzioni religiose, etniche, di genere e politiche rendono inevitabile questa scelta, pena la morte”.

“Celebrare questa giornata non è opzionale, è doveroso. Dal 2013 nel Mar Mediterraneo hanno perso la vita altre decine di migliaia di uomini, donne e bambini. Abbiamo smesso di essere culla della civiltà, abbiamo abbandonato esseri umani in mare sotto occhi e mani indifferenti. L’Europa in cui credo è l’ Europa dei diritti, che protegge e salva, che tutela la dignità umana”.

“In un momento storico complesso come quello che stiamo vivendo – ha aggiunto il vicesindaco – dove ad oggi 92 persone sono state uccise durante la repressione delle proteste in Iran dopo la morte della giovane Mahsa Amini, dove da 8 mesi la popolazione ucraina è quotidianamente sotto attacco, dobbiamo lavorare per
difendere i diritti ogni volta che sono minacciati”.

“È importante non dimenticare che quando si parla di spazi di libertà, non esistono conquiste permanenti. Un sistema aperto e democratico può evolvere e perfezionarsi, consolidarsi, oppure regredire verso l’autoritarismo. È un’eventualità sempre presente, occorre restare vigili e non essere indifferenti. MAI”.