CittàNotiziepolitica

“Partiamo dall’unico obiettivo: chiudere l’esperienza Grando”





La candidata sindaca del centro sinistra Silvia Marongiu punta alla “costruzione di un campo largo, progressista e civico” interno al campo dell’alleanza politica PD – Movimento 5 stelle. “Da parte dell’amico Alessio ricostruzioni qualche volta imprecise”.

Con Silvia Marongiu candidata sindaca prende spazio il progetto di rinnovamento per il centro sinistra, che vede in chiave attuativa l’alleanza tra il PD ed il M5S, ed altre liste civiche di area moderata con un’anima radicata nei territori. Che caratteristiche salienti possiede la coalizione a suo sostegno? 

Fiducia nel futuro abbinata ad una concezione nuova di politica rappresentano le fondamenta da cui siamo partiti per progettare il rilancio di Ladispoli, attraverso la costruzione di un campo largo, progressista e civico.

Lei sta incontrando i cittadini e le realtà territoriali in questi giorni. Come viene accolta? Che aria si respira a Ladispoli?

“Partiamo dall’unico obiettivo: chiudere l’esperienza Grando”
“Partiamo dall’unico obiettivo: chiudere l’esperienza Grando”

Riscontro un’atmosfera stimolante: c’è una gran voglia di fare qualcosa di diverso e un clima che ha contagiato anche la nostra coalizione.

Quali elementi di rottura e quali di continuità rispetto al passato del centro sinistra, che ha guidato la crescita della città per 4 mandati consecutivi?

E’ stato utilizzato un termine giusto: “crescita”. Con noi Ladispoli ha avuto uno sviluppo importante, riuscendo a divenire una realtà a misura d’uomo e un punto di riferimento di un vasto comprensorio. Ricordiamoci come era Ladispoli 25 anni fa. È fisiologico, ma non scusabile, che dopo una fase espansiva si perda un po’ il contatto con l’anima stessa della città. Questa pausa ci e’ stata utile per aggiornare la nostra visione.

Quali errori hanno condotto il centro sinistra a perdere le scorse amministrative?

Era da 20 anni consecutivi che il Centro Sinistra governava la città, il ricambio in quella fase era tra le cose prevedibili. Anche a livello nazionale c’era un altro clima, lo ricorderete. Se per noi la pausa è stata salutare, altrettanto non si può dire per la città. Si parla di promesse mantenute ma il cittadino non le vede e riconosce la natura di questa fretta nel tagliare nastri. 

In quali elementi chiave si differenzia la vostra visione politico-amministrativa rispetto a quella del centro destra di Grando?

Se non dovessi mantenere le promesse non starei lì a raccontarvele: lo devo alla stima che ho ricevuto da tutte le persone che incontro oltre a quelle che mi hanno spinta a candidarmi. Il gioco dei “Noi Buoni e Voi Cattivi” non è ammissibile. Cambierà anche il linguaggio: le parole dovranno essere coerenti con le azioni. Il Comune è la casa di tutti i cittadini. Deve dunque rispettare il principio della trasparenza, e di questa io voglio essere la garante.

Marongiu, perché a suo avviso il centro sinistra non ha deciso di convergere su un “mestierante” della politica come Pascucci, bensì di investire sulla figura di una donna impegnata e libera professionista quale è Lei, alla eventuale prima esperienza da sindaca? In cosa Pascucci non vi rappresenta? Come si è posto il suo gruppo nelle riunioni e nei confronti preliminari? Quali sono in sintesi ed a suo avviso le motivazioni retrostanti e quelle palesate, che hanno spinto Pascucci a candidarsi e perchè Lei non ha fatto un passo indietro quando è stato il momento di decidere?

Partiamo dall’unico obiettivo: chiudere l’esperienza Grando. Vedo che dalla parte dell’amico Alessio provengono ricostruzioni qualche volta imprecise. Cosa ci differenzia? Mi è stato chiesto di rappresentare un modo diverso di guidare la città rispetto a quanto registrato nel nostro territorio da diversi anni: una partecipazione corale, sulle azioni e non sulle persone, meno social e più comunità.

In breve…Se dico primo turno?

La coalizione si ritiene soddisfatta del progetto messo in campo. 

Se dico ballottaggio?

La nostra è una proposta politica chiara.

Prossimi appuntamenti di incontro con i cittadini?

Subito dopo il 20 aprile avvieremo gli incontri di quartiere e con le categorie, le iniziative politiche. Ognuno di noi rappresenta un pezzo di “un puzzle la cui totalità va disegnata insieme” attraverso la forza della comunità.