Grando e Perretta: “Per la nostra città è una svolta epocale”.
Ladispoli, approvata la variante per le strutture ricettive all’aperto –
“Per la nostra città è una svolta epocale. Un altro impegno mantenuto da questa amministrazione”, ha dichiarato Pierpaolo Perretta, delegato alla pianificazione dei territori costieri.
Anche il Sindaco Alessandro Grando ha parlato espressamente di “Svolta epocale”, ringraziando proprio Peretta per il successo dell’operazione.
“Molte volte abbiamo sentito parlare della necessità di sviluppare il turismo a Ladispoli, ma mai nessuna amministrazione comunale aveva concretamente avviato progetti in questa direzione”, dice Peretta.
“Al contrario – sottolinea il delegato – la nostra amministrazione, che aveva preso l’impegno di lavorare in tal senso, fin dal suo insediamento si è adoperata per avviare le procedure urbanistiche necessarie ad individuare delle aree idonee in cui accogliere i turisti”.
Che poi spiega: “Con la deliberazione consiliare n. 41 del 18 giugno 2018 avevamo dato inizio a questo procedimento, che si è concluso definitivamente con l’approvazione da parte della Regione Lazio nella seduta di Giunta del 29 marzo appena trascorso.
Come delegato del Sindaco Grando ho seguito da vicino tutto l’iter, che è stato lungo e complesso, ma che grazie alla competenza dei nostri uffici e dei professionisti che ci hanno accompagnato in questo percorso si è finalmente concluso in maniera positiva.
Nello specifico la variante riguarda la zona nord di Ladispoli, e più precisamente i terreni compresi tra Via Primo Mantovani e la costa.
Si tratta di circa 30 ettari che a partire da oggi saranno destinati ad uno sviluppo sostenibile e rispettoso dell’ambiente, visto che non è contemplato l’uso del cemento ma solo ed esclusivamente di strutture leggere ed amovibili.
In particolare, potranno essere realizzati villaggi turistici, campeggi e aree sosta camper.
Nei prossimi giorni convocheremo un incontro con i proprietari di queste aree, ai quali non faremo mancare il nostro supporto tecnico.
All’inizio del nostro mandato avevamo ereditato un’area compromessa da sequestri e dall’incapacità di pianificare delle precedenti amministrazioni.
Oggi restituiamo a Ladispoli la sua vocazione turistica nel rispetto della legalità e dell’ambiente”.










