L’invito ad andare nei ristoranti che aderiscono a “CarciofiAmo” e a boicottare i venditori di prodotti non autentici
Non è la Sagra del Carciofo, Nardocci: “Il nostro è il prodotto migliore” –
Claudio Nardocci, presidente della Pro Loco di Ladispoli e delle Pro Loco del Lazio, è intervenuto durante la trasmissione radiofonica di Sandro Alessi su Radio Regional per parlare della “Non Sagra del Carciofo”.
L’iniziativa sostituirà l’abituale sagra del carciofo ladispolano per quest’anno a causa delle regole stringenti ancora in vigore.
La novità sarà che la serie di eventi che si terranno non saranno limitate a un solo fine settimana, ma a ben quattro, dal 17 marzo al 10 aprile.
“Per organizzare un evento come quello abituale erano necessari troppi passaggi burocratici molto lunghi”, spiega Nardocci.
“Per questo abbiamo deciso di sostituirla con un modello diverso di manifestazione che però – aggiunge – sarà in grado di valorizzare il nostro prodotto di qualità”.
La sagra del carciofo di Ladispoli è un evento noto in tutto il mondo e lo stesso Nardocci ha ricordato come in passato il week-end dedicato a questa eccezionale pianta attirasse fino a 400 mila persone in città.
“Il carciofo non ha solo un valore alimentare, ma ha anche proprietà salutari”, spiega.
Poi scherzando, ma non troppo, Nardocci sottolinea che “noi siamo i migliori” produttore di carciofi.
Ed invita chi verrà a visitare la manifestazione a non fermarsi a comprare i carciofi ai camion che si fermeranno fuori città: “In quel caso si tratta di prodotti scadenti, spesso di importazione straniera”.
Il lungo mese dedicato al carciofo si dividerà in una serie di eventi di passeranno dalla degustazione, allo show cooking all’invito di un somelier per una serata speciale.
Oltre al prodotto tipico locale di Ladispoli, saranno invitate anche le Pro Loco di altre città italiane per far scoprire anche i loro prodotti distintivi.
“La terza settimana si terrà comunque la Piazza dei Sapori con tutte le Pro Loco d’Italia per una speciale riedizione per la domenica delle palme”, dice Nardocci.
“In piazza non ci sarà il classico palco con la musica, ma le sculture con i carciofi non mancheranno”, aggiunge.
Infine un invito a chi vuole mangiare a visitare i ristoranti della città che aderiranno a “CarciofiAmo”, un’iniziativa culinaria per promuovere il carciofo locale.
Claudio Lippi









