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Cerveteri: “C’era una volta la Sagra dell’Uva”. I magnifici anni ’70





Queste brevi note, che fanno da introduzione al filmato, potevano iniziare come le picciafavole con cui le nonne ci accompagnavano a nanna: “C’era una volta la Sagra dell’uva”.

Sono oramai anni che il Salmo 129, conosciuto ai più come de profundis, per la più antica ed importante festa civile cervetrana, è stato di già recitato.

Il video che vedrete è l’assemblaggio di diversi filmati realizzati nel corso di un decennio da Angelo Bella.

Se ne coglie immediatamente il carattere di documento amatoriale( anche per gli strumenti utilizzati) ma proprio per questo sincero : un dono di un cervetrano ai suoi compaesani: certamente gradito.

Il primo filmato è stato realizzato esattamente cinquant’anni fa nel 1971. Poi via via gli altri.

Non lascia assolutamente indifferenti lo scorrere delle immagini: rivedersi, rivedere come eravamo, come ci si vestiva, riconoscersi nei fotogrammi, ridere dei personaggi che rendevano le sfilate dei carri allegorici, cuore della festa, allegre, spensierate ma anche frutto di riflessione per il loro rifarsi ad attualità brucianti.

Lo scontro per la conquista dello spazio, i timori della guerra, vivendo in modo angoscioso quelle in corso ( basta ricordare il Vietnam),la banda Bassotti che rimanda inconsciamente ai politici ladri, una splendida balena che nella sua semplicità fa tenerezza e gioia, il mitico incontro di boxe tra due indimenticabili protagonisti: Aldarello e Nerio ovvero Muhammad Ali e Frazier.

La banda musicale che apriva alla sfilata diffondendo note di pura allegria, giovanissime majorettes dalle tornite cosce che a fatica riuscivano a fendere le migliaia di persone che affollavano la piazza e la discesa dei giardini.

Una folla che si stringeva ai carri carichi di uva, riempita a dismisura di giovanissimi volontari che per giorni e giorni ponevano la loro fatica e fantasia al servizio della Festa avendo come unico obiettivo quello di infondere spensieratezza.

Impossibile dimenticare i miti: Dante lo stagnino, Aldarello, Mario Majetta, Lucio, Capitàni, Tanga, Bafone e tanti, tantissimi altri che contribuirono a rendere questa festa partecipata all’inverosimile ed arricchita dalla presenza di tanti forestieri.

Sono convinto che dopo la sua morte annunciata nessuna altra festa laica e popolare è stata e sarà ancora possibile.

Per cui godiamoci questo filmato.

Buona visione

A.A.