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Morte di Emanuele Scieri: prime condanne in attesa dei processi ordinari





Sono stati tutti condannati i tre imputati che avevano scelto il rito abbreviato: condanne a 18 e 4 anni

Morte di Emanuele Scieri: prime condanne in attesa dei processi ordinari –

È stato condannato a 18 anni di reclusione l’ex caporale dell’Esercito Andrea Antico e gli ufficiali della Folgore, l’ex comandante Enrico Celentano e il suo aiutante, il maggiore Salvatore Romondia, sono stati condannati a 4 anni ciascuno.

Antico era stato accusato di omicidio volontario in concorso con gli ex caporali Alessandro Panella e Luigi Zabara.

Celentano e Romondia, invece, erano accusati di favoreggiamento.

Ora bisognerà attendere le udienze del rito ordinario scelto dai coimputati Panella e Zabara, per i quali la corte non si è ancora pronunciata.

Il caso di Emanuele Scieri: le condanne dopo oltre vent’anni

Il caso di Emanuele Scieri risale al lontano 1999, quando il giovane parà siracusano di appena 26 anni venne rinvenuto morto nella caserma Gamerra di Pisa.

Il suo corpo venne trovato ben tre giorni dopo il decesso sotto la torre di asciugatura dei paracadute.

Le indagini portarono all’accusa nei confronti di suoi tre superiori del giovane di leva: Alessandro Panella di Cerveteri, Andrea Antico di Rimini e Luigi Zabara di Frosinone.

Per gli inquirenti erano stati loro a costringere Emanuele a scalare la torre di asciugatura dei paracadute per provocarne la caduta.

Il giovane sarebbe infatti rimasto agonizzante, senza essere soccorso, al punto da determinarne la morte subito dopo.

Ad essere indagato anche il generale in congedo Enrico Celentano, ex comandante della Folgore, per aver rilasciato false informazioni al Pm e per favoreggiamento.