Marina Conte torna a parlare ai microfoni de “Le Iene”
Vannini, la mamma: “Pensare che tutto può finire in Appello aumenta solo la paura”
“Pensare che tutto può finire in Appello aumenta solo la paura”. Lo afferma Marina Conte, mamma di Marco Vannini, ai microfoni del programma televisivo “Le Iene” in onda su Italia 1 a un mese dalla Cassazione.

E’ una donna arrabbiata, quanto carica del desidero di giustizia la signora Marina che nell’intervento afferma inoltre: “Il Presidente nel pronunciare la sentenza ha detto che tale pronunciamento avveniva in nome del popolo italiano, ma quella sentenza non può essere di certo pronunciata in mio nome. Io riconsegnerò la scheda elettorale perché mi vergogno di essere cittadina italiana. Partiamo intanto dal presupposto che nessuna sentenza potrà accontentarmi perché nessuna sentenza mi riporterà in vita mio figlio. Ma la giustizia si! Il giudice nella sua sentenza ha detto che a livello civile sarà risarcita con 200mila euro. Ma io non voglio i 200mila euro, io voglio la giustizia! Voglio che questi signori vadano in galera e paghino per quello che hanno fatto, perché hanno ammazzato un ragazzo di 20 anni. A me dei loro soldi non importa nulla. Mio figlio è stato ucciso come un cane. Mio figlio era tutto per me, bastava che lo vedessi sorridere al mattino dicendomi Mà.
Intanto i genitori del giovane ragazzo ucciso hanno subito una nuova beffa: quella di pagare le tasse sui risarcimenti mai ricevuti.









