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Vannini, Gnazi: «Passeggiate a Perugia, un colpo nello stomaco»

Mamma Marina durante la lettura della sentenza si era avvicinata, visibilmente scossa, allo scranno della Corte per esternare tutto il suo disappunto.

Vannini, Gnazi: «”Passeggiate a Perugia, un colpo nello stomaco» – “Non voglio commentare la sentenza emessa ieri nel processo Vannini dalla Corte di Assise di Appello.

Soprattutto questa volta, è davvero necessario attendere le motivazioni: in estrema sintesi, è essenziale capire se l’esclusione del dolo sia conseguente ad errata ricostruzione dei fatti oppure (correttamente ricostruiti i fatti, che ormai conoscono anche i bambini) si sia ritenuto che, ciononostante, andava escluso il dolo e di conseguenza comminate pene da molti ritenute ridicole.

L’attesa sarà breve (45 giorni) come, d’altra parte, è stata breve la Camera di Consiglio (se non erro, incluso il giusto ristoro, meno di due ore)”.

A parlare è l’avvocato Celestino Gnazi, legale della famiglia Vannini. Il legale vuole puntare i riflettori sulle parole del Presidente della Corte alla famiglia Vannini alla lettura della sentenza. … “Se volete fare, una passeggiata a Perugia, ditelo …”.

Vannini, Gnazi: «Passeggiate a Perugia, un colpo nello stomaco»
Vannini, Gnazi: «Passeggiate a Perugia, un colpo nello stomaco»

Mamma Marina durante la lettura della sentenza si era avvicinata, visibilmente scossa, allo scranno della Corte per esternare tutto il suo disappunto.

E la sua uscita dall’aula, insieme a quella dei suoi famigliari, era stata accompagnata da quelle parole, con il presidente della Corte che aveva sottolineato come l’interruzione della lettura della sentenza: “Questa è interruzione di pubblico servizio … se volete farvi una passeggiata a Perugia ditelo”.

“Una eventuale “passeggiata” nella bellissima Perugia: non a scopi turistici, evidentemente – ha dichiarato Gnazi – ma per subire un processo. E’ stato un colpo nello stomaco, di quelli da lasciare senza fiato.

E sono davvero rimasto senza fiato. Non avevo nemmeno notato che il P.G. Dr. Saveriano si era avvicinato a Marina e, con estrema delicatezza e quasi con fare protettivo, le aveva chiesto di allontanarsi.

Me lo ha riferito Marina e mi ha chiesto di ringraziarlo. Lo farò.

Mi ha anche chiesto quale fosse il significato della “passeggiata a Perugia” ed ho dovuto spiegarlo.

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