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Un grosso asteroide si avvicinerà alla Terra il 27 maggio

Un grosso asteroide si avvicinerà alla Terra il 27 maggio –

Un grosso asteroide si avvicinerà alla Terra il 27 maggio

Come sanno bene gli addetti ai lavori, ma anche gli appassionati di astronomia e non, gli oggetti NEO (Near Earth Objects) ovvero quegli oggetti del sistema solare che presentano un’orbita vicina a quella terrestre, sono potenzialmente pericolosi per la Terra nel senso che potrebbero colpirla in un relativamente lontano futuro, con conseguenze che potrebbero essere drammatiche e tali da mettere in pericolo la sopravvivenza stessa della vita sul nostro pianeta.

E’ già successo numerose volte nel corso della storia della Terra che un oggetto spaziale vagante, un asteroide o una cometa, abbia picchiato duro come per esempio nell’evento che quasi 66 milioni di anni fa ha portato all’estinzione di massa del Cretaceo, quando scomparvero il 75% delle specie animali e vegetali esistenti all’epoca sul nostro pianeta, in particolare i grossi dinosauri, accadimento da ricondursi alla caduta dell’asteroide soprannominato Chicxulub, nell’attuale area dominata dal golfo del Messico. Il diametro di questo asteroide è stato calcolato in almeno 10 km.

In tempi più recenti si sono registrati eventi più lievi, ma comunque potenzialmente distruttivi se l’impatto fosse avvenuto vicino ad una grande città. Mi riferisco all’evento “Tunguska”, avvenuto  nella steppa siberiana il 30 giugno 1908 quando un asteroide (o forse una cometa)del diametro di “soli” 30-60 metri, esplose a circa 5 o 10 km di altezza, creando un bagliore visibile a 700 km di distanza e abbattendo un’intera foresta su un’area di oltre 2.000 km quadrati. La potenza sviluppata da quella terribile esplosione in quota fu pari a 1.000 bombe atomiche di Hiroshima. Ebbene, nel pomeriggio del prossimo venerdì 27 maggio, alle 16:26 ora italiana, si verificherà l’avvicinamento alla Terra di un asteroide del diametro di circa 932 metri (secondo l’ESA) o forse di 1.800 metri (secondo la NASA), denominato (7335) 1989 JA. Si tratterà per fortuna di un evento non pericoloso in quanto l’avvicinamento minimo con la Terra sarà di ben 4 milioni di km, ovvero circa 10 volte la distanza Terra-Luna, e quindi con zero possibilità di impatto con noi.

Questo asteroide era stato scoperto dall’astronoma americana Eleanor Francis Helin il 1° maggio 1989 dall’osservatorio astronomico di Monte Palomar: all’epoca si conoscevano soltanto 54 oggetti pericolosi, contro i 28.000 conosciuti oggi. Ovviamente dall’Italia non sarà possibile osservare il momento di avvicinamento minimo di (7335) 1989 JA, avvenendo questo in pieno giorno. Tuttavia si potrà seguire l’avvenimento in streaming sul sito del “Virtual Telescope Project”, in due distinti orari di venerdì 27 maggio (alle ore 01:00 in diretta dal Cile e alle ore 15.00 in diretta dall’Australia).

Danilo Caldini (Gruppo Astrofili di Piacenza – APS)

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