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Tutti insieme, accessibilmente: alla Necropoli di Cerveteri la cultura diventa inclusiva





Successo per “Natura e Arte senza barriere”, primo evento di un percorso che punta a rendere Ladispoli e il territorio sempre più aperti a tutti

Tutti insieme, accessibilmente: alla Necropoli di Cerveteri la cultura diventa inclusiva –

CERVETERI – Un’esperienza condivisa, senza ostacoli e senza distinzioni. È questo il senso profondo di “Natura e Arte senza barriere”, l’iniziativa che si è svolta il 18 aprile 2026 presso la Necropoli della Banditaccia, primo appuntamento di un ciclo di eventi dedicati all’accessibilità universale.

A raccontarlo, attraverso i social, è Marco Cecchini, Delegato del Sindaco di Ladispoli al progetto “Ladispoli, una città che sa ascoltare”, che ha sottolineato il valore umano e sociale dell’iniziativa: «È stata un’esperienza unica nel suo genere, che ha visto molte persone, ognuna con le proprie diversità, condividere un percorso senza alcuna barriera».

L’evento, realizzato in collaborazione con realtà associative e volontari, ha visto la partecipazione di persone con diverse disabilità, protagoniste attive di un percorso immersivo tra storia e natura. Fondamentale il contributo di Daniele Renda, tra i fondatori di Disability Pride Italia, che ha collaborato alla realizzazione della giornata.

Tra sentieri e salite, i partecipanti hanno affrontato il percorso anche grazie all’utilizzo delle carrozzine da escursionismo Joëlette, vivendo insieme un’esperienza davvero inclusiva. Le guide hanno accompagnato il gruppo in un racconto accessibile anche alle persone cieche e ipovedenti, grazie a percorsi tattili, mentre la presenza degli interpreti LIS dell’Accademia Europea Sordi ha garantito la piena partecipazione delle persone sorde.

Non sono mancati servizi dedicati, pensati per rispondere a ogni esigenza: accompagnatori specializzati, comunicazione aumentativa alternativa (CAA) e supporti per disabilità cognitive. Un’organizzazione articolata, resa possibile grazie al lavoro sinergico tra associazioni come “Radici APS”, “Il Cammino Possibile APS” e il progetto “SOD Italia Running Team – Just in Case” della Fondazione Carol ETS.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto di inclusione sociale promosso dal Comune di Ladispoli, guidato dal sindaco Alessandro Grando, e sostenuto dal Sistema Bibliotecario Ceretano Sabatino con il contributo della Regione Lazio.

«Questa è la comunità che sogniamo – ha aggiunto Cecchini – e come abbiamo dimostrato, è anche possibile». Un messaggio chiaro, che guarda al futuro: il prossimo appuntamento è già in programma a Ladispoli per il 3 maggio, con una nuova visita accessibile aperta a tutti.

Un percorso appena iniziato, ma che ha già tracciato una direzione precisa: rendere la cultura e il territorio davvero patrimonio di ogni cittadino.