Una passeggiata tra Storia e Natura accompagnati dal Gruppo Archeologico di Cerveteri-Ladispoli-Tarquinia
di Giovanni Zucconi
Torre Flavia, la Storia nascosta nella Palude. Si è svolta ieri l’evento “Archeologia e Ambiente a Torre Flavia”
L’area di Torre Flavia non è soltanto un monumento naturale protetto. Ma è anche la testimone di una lunga storia di frequentazione di popoli antichi e moderni. Ognuno dei quali ha lasciato il segno del proprio passaggio. È la muta testimone di storie che l’hanno modellata, e resa quella che vediamo in questo momento. Non sempre, neppure per il visitatore più attento della Palude, è immediato cogliere il legame profondo e inscindibile tra la sua Storia e l’Ambiente Naturale. Si, il rudere della Torre Flavia è lì a testimoniare una evidente frequentazione finalizzata alla sorveglianza e alla difesa costiera. Ma poco di più.

Le tracce delle ville marittime romane che per secoli furono abitate, sono spesso visibili solo a un occhio esperto. Lo stesso vale per la ferrovia usata per estrarre il ferro dalla sabbia. Per il muro di cinta che separava la proprietà degli Orsini da quella dei Ruspoli. Per la strada basolata romana e per il ponte etrusco. Quasi tutto è scomparso. O meglio, tutto si è nascosto. Integrandosi armoniosamente nella straordinaria bellezza del Monumento Naturale.



Tutti questi segni del passato, visibili o meno, sono stati spiegati e raccontati ieri a tutti i partecipanti all’evento “Archeologia e Ambiente a Torre Flavia”. Una passeggiata non solo attraverso la splendida Natura che possiamo ammirare nell’area. Ma anche nella Storia che l’ha attraversata nei secoli. Una passeggiata tra Storia e Natura, organizzata dal Gruppo Archeologico di Cerveteri-Ladispoli-Tarquinia, da RiArtEco e dalla Città Metropolitana di Roma.
Corrado Battisti, il naturalista responsabile del Monumento Naturale di Torre Flavia è stato il perfetto padrone di casa. Che ha accolto e accompagnato bambini e famiglie all’interno della palude. Mentre i soci del Gruppo Archeologico di Cerveteri-Ladispoli-Tarquinia li hanno accompagnati attraverso la Storia. Con spiegazioni, tanti racconti e illustrazioni. Era un piacere vedere i più di 50 bambini delle scuole elementari di Manziana e di una classe materna di San Nicola, ammirare eccitati e rumorosi quello straordinario spettacolo naturale.



Una giornata che ha lasciato molto soddisfatti partecipanti e organizzatori. Questi ultimi anche per aver contribuito, attraverso la diffusione della conoscenza, alla tutela e alla salvaguardia del patrimonio culturale e naturale del nostro territorio. Sempre esposto a rischi in un contesto fragile come quello di Torre Flavia.











