Siamo profondamente scioccati e addolorati per quanto accaduto a Signorina, la gattina del centro storico di Cerveteri, brutalmente uccisa a calci. Signorina non era solo un animale di quartiere. Era una presenza familiare, discreta e affettuosa.
Frequentava spesso il nostro ufficio di medicina di base in Vicolo Sollazzi, si lasciava accarezzare, cercava compagnia, dormiva sulle nostre sedie, portava un sorriso nelle giornate di lavoro. Era buona, dolce, amata da tutti noi. Quanto accaduto ci ferisce come professionisti della salute e come cittadini.

Perché la violenza contro un animale indifeso non è solo un gesto crudele: è un segnale che riguarda tutta la comunità. Il maltrattamento degli animali, oltre a essere una brutalità, è un reato punito dalla legge. È un comportamento che non può essere ignorato, minimizzato o giustificato. Come persone che ogni giorno si prendono cura della vita, sentiamo il dovere di ribadire con forza che il rispetto per gli animali è parte del rispetto per la società in cui viviamo.
Una comunità civile si riconosce anche da come protegge i più fragili, umani e non umani. Ci uniamo alla richiesta che venga fatta piena luce su quanto accaduto.
Per Signorina.
Per il rispetto.
Per la dignità della nostra comunità.
I colleghi di Cerveteri – Vicolo Sollazzi ASL Roma 4









