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Senza fissa dimora a Ladispoli, il Partito Democratico: «Servono interventi strutturali, non soluzioni temporanee»





Il Circolo PD “Luciano Colibazzi” sollecita chiarimenti sull’azione dei servizi sociali e sullo stato dei progetti finanziati con il PNRR destinati all’accoglienza delle persone che vivono in strada

Senza fissa dimora a Ladispoli, il Partito Democratico: «Servono interventi strutturali, non soluzioni temporanee» –

Il tema della presenza di persone senza fissa dimora negli spazi pubblici di Ladispoli torna al centro del dibattito cittadino. A intervenire è il Circolo Partito Democratico “Luciano Colibazzi”, che attraverso una nota diffusa sui propri canali social invita l’Amministrazione comunale ad affrontare la questione con un approccio strutturale, ritenendo insufficienti le sole misure di sgombero o di semplice spostamento delle persone da un’area all’altra della città.

Secondo il Partito Democratico, il fenomeno rappresenta una problematica complessa che coinvolge aspetti sociali, umani e di gestione del territorio, e che non può essere affrontata con interventi definiti “semplicistici”. Nella nota viene sottolineato come si tratti innanzitutto di persone che vivono in condizioni di estrema fragilità e come, allo stesso tempo, sia necessario tenere conto del contesto urbano nel quale il fenomeno si sviluppa.

Il circolo dem evidenzia inoltre alcune caratteristiche della città che, a suo avviso, inciderebbero sulla presenza dei senza fissa dimora, ricordando come Ladispoli rappresenti il primo centro di rilevanti dimensioni raggiungibile in treno provenendo da Roma, con una stazione ferroviaria situata nel cuore della città e la vicinanza del litorale. A questi elementi geografici, il PD affianca una critica all’Amministrazione comunale, accusata di una scarsa attenzione al decoro urbano, alla manutenzione degli spazi pubblici e al rispetto delle regole.

Nel comunicato si ricorda anche come una situazione analoga fosse già emersa alcuni anni fa, quando l’Amministrazione intervenne con lo sgombero di alcune aree occupate da persone senza fissa dimora. Un’azione che, secondo il Partito Democratico, non avrebbe risolto il problema in maniera definitiva, oggi ripresentatosi in modo ancora più evidente.

Per questo motivo il circolo chiede all’assessore competente di chiarire quali iniziative siano state intraprese dai servizi sociali comunali, se siano già stati attivati interventi specifici e con quali modalità.

Un ulteriore interrogativo riguarda i finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza destinati alla realizzazione di strutture per l’accoglienza delle persone che vivono in strada. Il Partito Democratico domanda a che punto sia l’attuazione dei progetti previsti e quando tali strutture potranno essere rese operative, sostenendo che i ritardi rispetto al cronoprogramma del PNRR sarebbero ormai evidenti.

Con questa presa di posizione, il Circolo PD “Luciano Colibazzi” rilancia quindi il confronto sul tema dell’emarginazione sociale, chiedendo un piano di intervento che, oltre alla gestione dell’emergenza, punti a fornire risposte durature sia alle persone in difficoltà sia alle esigenze della città.