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“Restate a casa”, la lettera dei detenuti del Carcere di Civitavecchia





“Noi siamo qui per pagare il nostro debito con la giustizia, voi invece restate a casa per un dovere morale verso l’intera nazione”

“Restate a casa”, la lettera dei detenuti del Carcere di Civitavecchia-

Caro direttore,

Chi le scrive è un gruppo di detenuti del reparto A.S. del Carcere di Civitavecchia.

Vorremmo chiedere alla S.V. di voler pubblicare questi nostri allegati, affinché anche a noi detenuti, per quanto possibile, si possa far sentire la nostra voce esortando tutta la popolazione a rispettare le regole imposte dal Ministero, cosicché, insieme e con l’impegno di tutti, siriesca a fermare la diffusione del terribile Covid-19.

Lo dobbiamo a tutti i medici, agli infermieri, a tutti gli operatori sanitari che in questo momento così drammatico si stanno sacrificando per il bene di tutta la Nazione.

Invitiamo tutti pertanto a trascorrere questo periodo così buio rimanendo a casa con i propri cari per riscoprire i valori della famiglia.

Fatelo per i vostri figli, i vostri genitori, per i vostri nonni, per voi stessi e anche per noi.

Noi, a differenza di quanto successo in diverse carceri italiane, abbiamo deciso di non effettuare nessun tipo di rivolta.

Abbiamo piuttosto cercato e trovato la disponibilità della direzione e delle sorveglianza dell’istituto perché siamo consapevoli che solo rimanendo uniti e “Collaborando” insieme, riusciremo a venire fuori da questa tempesta che come un uragano sta travolgendo il mondo intero.

Purtroppo la nostra condizione di detenzione non ci lascia molti spazi per poter contribuire per i più bisognosi ma nel nostro piccoo abbiamo chiesto alla direzione di contattare chi di competenza affinché vengano qui in carcere poiché molti sono i detenuti che volontariamente si sono offerti per effettuare la donazione del sangue, vista la mancanza momentanea di sacchie in quasi tutti gli ospedali italiani.

Non è tanto, è solo un piccolissimo gesto da parte nostra che speriamo serva a far riflettere tutti affinché si prenda coscienza che solo seguendo alla lettera i consigli dei medici e degli esperti, si riuscirà a venir fuori da questo dramma che sta tenendo il mondo in apprensione.

Noi siamo qui per pagare il nostro debito con la giustizia, voi invece restate a casa per un dovere morale verso l’intera nazione.

Uniti ce la faremo. Andrà tutto bene!

Civitavecchia, 18.03.2020

I detenuti tutti del reparto A.S.3