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Reddito di Cittadinanza, via libera ai servizi socialmente utili

Firmato il decreto ministeriale che definisce l’attivazione dei lavori di pubblica utilità che i beneficiari del Reddito di Cittadinanza dovranno effettuare presso il Comune di residenza

Reddito di Cittadinanza, via libera ai servizi socialmente utili –

“Oggi ho firmato il Decreto ministeriale, concertato con i Comuni, che definisce l’attivazione dei lavori di pubblica utilità che i beneficiari di Reddito di cittadinanza dovranno effettuare presso il Comune di residenza. È un atto importante nel percorso di costruzione di un moderno sistema di welfare state che rinsalda il patto tra Stato e cittadino”.

Così il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo, commenta la firma del decreto PUC per i percettori Reddito di cittadinanza. 

In dettaglio, con questo atto i Comuni interessati avranno la possibilità di avviare la progettazione e definire le attività che i beneficiari del Reddito andranno a svolgere.

Il Comune è il titolare dei Progetti Utili alla Comunità e può avvalersi della collaborazione di enti del Terzo Settore o di altri enti pubblici. I PUC possono essere svolti in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni, contribuendo alla costruzione di una comunità migliore.

Il decreto delinea i confini delle attività che possono essere realizzate: i percettori di Rdc, infatti, non possono svolgere attività in sostituzione di personale dipendente dall’ente pubblico proponente o dall’ente gestore nel caso di esternalizzazione di servizi o dal soggetto del privato sociale; non possono altresì ricoprire ruoli o posizioni nell’organizzazione del soggetto proponente il progetto e non possono sostituire lavoratori assenti a causa di malattia, congedi parentali, ferie e altri istituti, né possono essere utilizzati per sopperire a temporanee esigenze di organico in determinati periodi di particolare intensità di lavoro.

Nei mesi scorsi a chiedere lumi alle amministrazioni comunali, rispettivamente di Ladispoli e Cerveteri, erano stati i gruppi consiliari del Movimento 5 Stelle dei due comuni di appartenenza.

Ora con la firma del decreto ministeriale, i comuni potranno finalmente accedere ai danni di cui hanno bisogno per individuare i cittadini che usufruiscono del reddito di cittadinanza.

Solo nel territorio a nord di Roma il reddito di cittadinanza è percepito da 658 persone a Civitavecchia, 841 a Fiumicino, 619 a Ladispoli, 601 a Cerveteri, 297 a Santa Marinella, 264 a Bracciano, 200 ad Anguillara, 92 a Trevignano, 84 a Tolfa e 62 ad Allumiere.

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