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Processo Vannini, Miroli: «Non è ancora finita, faremo ricorso in Cassazione contro la sentenza d’Appello bis»

Intanto il legale della famiglia Vannini, l’avvocato Celestino Gnazi reputa la sentenza «in linea con i deliberati e le indicazioni della Cassazione»

Processo Vannini, Miroli: «Non è ancora finita, faremo ricorso in Cassazione contro la sentenza d’Appello bis» –

«Non è ancora finita. Faremo ricorso in Cassazione contro la sentenza d’Appello bis». A ribadirlo a Radio Cusano è stato l’avvocato della famiglia Ciontoli, Andrea Miroli.

La Corte d’Appello bis ha condannato a 14 anni per omicidio volontario con dolo eventuale Antonio Ciontoli e la sua famiglia a 9 anni e 4 mesi per la morte del ventenne di Cerveteri, Marco Vannini.

«Siamo molto curiosi di conoscere quello che sarà il processo logico – argomentativo con cui motiveranno la sussistenza del concorso anomalo nel dolo eventuale nei confronti dei familiari di Antonio Ciontoli, che probabilmente – ha proseguito l’avvocato Miroli – è un unicum nella giurisprudenza italiana, visto che non siamo ancora riusciti a trovare un caso giurisprudenziale che si possa anche minimamente avvicinare alla vicenda del processo Vannini».

«Per cui attendiamo con interesse le motivazioni dei giudici». Motivazioni che dovrebbero arrivare per la fine di Novembre.

A pensarla diversamente è il legale della famiglia Vannini, l’avvocato Celestino Gnazi per il quale le motivazioni dei giudici sono «in linea con i deliberati e le indicazioni della Cassazione; successivamente ci prepareremo al nuovo giudizio della Suprema Corte, quello definitivo che ci sarà su imput della difesa della famiglia Ciontoli».

«Dopo passeranno altri 60 giorni e entro la prossima estate la Cassazione dovrebbe fissare la nuova udienza. Quindi è ancora presto per dire ‘abbiamo vinto’, è ancora presto ma siamo abbastanza fiduciosi».

«Naturalmente la parola fine a questa vicenda la darà la Cassazione dopo il ricorso che la difesa presenterà. Abbiamo vinto un passaggio, una battaglia: ma non è ancora una sentenza definitiva».

Intanto, se da un lato con la sentenza dell’Appello bis per i genitori di Marco è stata fatta giustizia, dall’altra parte mamma Marina e papà Valerio sono convinti che la verità non verrà mai fuori.

«I Ciontoli – ha detto Marina Conte all’agenzia Dire – continuano a mantenere quella linea difensiva e l’unico che poteva dire la verità, oltre a loro, è Marco che non c’è più. All’inizio chiedevamo giustizia e verità, ormai la verità l’abbiamo accantonata».

E per mamma Marina, ora, «l’importante è che la giustizia abbia riconosciuto i diritti a nostro figlio».

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