Il sindaco Alessandro Grando commenta il riassetto operato in maggioranza
«Prima dei singoli viene la città, se si cambia vuol dire che qualcosa non funzionava» –
Quelle quattro assenze in consiglio comunale (quello sul bilancio, forse uno degli appuntamenti più importanti per un’amministrazione), tra i banchi della maggioranza, non sono passate inosservate e probabilmente potrebbero essere state la “ciliegina” sulla torta che ha portato alla ridefinizione degli assetti all’interno della maggioranza stessa operata dal sindaco Grando, con il “licenziamento” dell’assessore Amelia Mollica Graziano, delegata alla mobilità e ai trasporti, già “depotenziata” qualche settimana fa con il ritiro da parte del primo cittadino della delega alla Polizia locale, e il ritiro della delega al consigliere della Lega Carmelo Augello.
Un effetto domino che ha scatenato, molto probabilmente, quanto accaduto nelle ore subito successive alla decisione: le dimissioni di un altro consigliere, Giovanni Ardita, dal suo incarico di presidente della commissione urbanistica e l’annuncio di un altro consigliere, Miriam De Lazzaro, di voler rimettere la sua delega al quartiere Caere Vetus, nelle mani del Sindaco. È crisi? Per il Sindaco no.
«In questi tre anni c’è stato un assestamento continuo nell’ottica di migliorare la macchina amministrativa in vista dei progetti in essere, per lavorare con la massima efficacia. Sono convinto di aver fatto bene – ha detto Grando – Prima dei singoli viene la città. Se si cambia vuol dire che qualcosa non funzionava e laddove la difficoltà si protrae è necessario apportare degli aggiustamenti».
Una situazione e una decisione di cui il primo cittadino garantisce, si è discusso in maggioranza.
Certamente le assenze al consiglio comunale di giovedì dove in approvazione c’era il bilancio, non sono passate inosservate: «Dovevano essere discussi e approvati documenti molto importanti. Non avevamo alcuna comunicazione della loro assenza (De Lazzaro, Augello, Ardita e Cavaliere, ndr)», ha detto Grando.
Della stessa opinione il presidente del consiglio Maria Antonia Caredda: «Il bilanci è un atto fondamentale in un Comune. Le assenze mi hanno fatto capire che c’erano degli assetti che bisognava sistemare e così ha fatto il Sindaco».
E mentre il primo cittadino si dice sereno, per il futuro della sua maggioranza, («non ho nessuna volontà di portare avanti degli scontri»), dall’altra parte, ora bisognerà capire l’atteggiamento che andranno ad assumere i consiglieri “demansionati” e quelli “dimissionari”.









