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“Pensasse a fare i soffocotti”, il Sindaco Grando prende le distanze dalle affermazioni sessiste del suo delegato Tiberio Cancellier

La Lucarelli annuncia querela: “Così la prossima volta che interverrà avrà qualche competenza in più su leggi e tribunali”

“Pensasse a fare i soffocotti”, il Sindaco Grando prende le distanze

“Pensasse a fare i soffocotti”: questa la frase sessista e di pessimo gusto rivolta a Salvaggia Lucarelli, dal delegato del Sindaco Grando, Tiberio Cancellier. La Lucarelli sarebbe stata attaccata in modo goffo perché rea di essersi espressa nel merito del caso Vannini spezzando una lancia verso la famiglia di Antonio Ciontoli.

“Sono cosciente del fatto che il momento storico non permetta di dire nulla di diverso da ‘I Ciontoli devono bruciare all’inferno’ senza essere travolti dalla ferocia del popolo, ma non pratico sport pericolosi nella vita, questa è la mia sfida con l’estremo”.

Queste le parole che la giornalista di Civitavecchia aveva affidato ad una lettera pubblicata da ‘Il fatto quotidiano’. ​“Nulla di quello che penso esclude la mia vicinanza a Marina, si legge sempre nella missiva. Lei e suo marito vivono una tragedia senza fine, nessuno lo dimentica. Quello che più o meno tutti vogliono dimenticare è che ci sia un’altra tragedia che si svolge parallelamente a quella dei Vannini, ed è quella della famiglia Ciontoli”.

“Pensasse a fare i soffocotti”, il Sindaco Grando prende le distanze
“Pensasse a fare i soffocotti”, il Sindaco Grando prende le distanze

Frasi che avrebbero scatenato le ire social dei più, tra cui il delegato ai rapporti con le comunità religiose di Ladispoli. “Pensasse a fare soffocotti”, parole pesanti, sessiste e sgradevoli che nulla hanno a che fare con la dialettica democratica.

Frasi da cui ha dovuto, necessariamente, prendere le distanze anche il primo cittadino, Alessandro Grando pur condividendo il punto di vista del delegato sul caso Vannini.

“Come uomo e come sindaco della città di Ladispoli, scrive in un lungo post social, non posso fare altro che dissociarmi dalle gravi affermazioni rivolte alla signora Selvaggia Lucarelli da parte del delegato Tiberio Cancellier. Conosco Tiberio da tanti anni ed in tutto questo tempo non è mai stato protagonista di esternazioni simili. Sono certo si sia trattato di un momento di scarsa lucidità, dovuto al grande affetto che lo lega a Marina e Valerio e al suo forte coinvolgimento emotivo nella triste vicenda della morte di Marco. Tuttavia, esiste un limite oggettivo che non può essere oltrepassato. Si può essere in disaccordo con le opinioni altrui ma questo non giustifica mai l’utilizzo di ingiurie o di offese gratuite”.

Il sindaco spiega di aver contattato immediatamente il delegato.

“Appresa la notizia lo ho immediatamente contattato. Si è detto sinceramente pentito e dispiaciuto per l’accaduto. Si scuserà pubblicamente per il suo comportamento. La signora Selvaggia Lucarelli ha voluto, nel pieno della sua libertà di espressione, osservare la vicenda della morte del povero Marco Vannini dalla prospettiva della famiglia Ciontoli, evidenziando le difficoltà di questi ultimi nel ricostruirsi una “vita normale”. Personalmente non condivido la sua visione della vicenda, ma la rispetto”.

Il Sindaco di Ladispoli spiega, però, che resta fermo il suo punto di vista sulla vicenda.

“Altrettanto francamente mi sento di affermare che non mi interessa minimamente se i Ciontoli stanno soffrendo e se la loro vita non potrà mai più essere quella di prima. A Marco la vita è stata strappata via e nulla sarà mai paragonabile al dolore di Marina e Valerio. A loro, e a nessun altro, si deve portare rispetto. Per loro, e per nessun altro, si deve avere compassione. In questo mi sento di rappresentare il pensiero, non solo della stragrande maggioranza dei cittadini di Ladispoli, ma anche di tutti gli italiani”.

La nota del sindaco si chiude con un ringraziamento a chi sta lavorando per portare alla luce nuovi elementi.

“Ringrazio pubblicamente Giulio Golia e tutta la redazione de “Le Iene” per l’attività ‘investigativa’ svolta in questi lunghi quattro anni, che potrebbe aver portato alla luce nuovi elementi che la magistratura avrà modo di valutare nelle sedi opportune. Non c’è giorno in cui, da genitore, io non pensi a Marina e Valerio. Spero con tutto il cuore che un giorno, finalmente, ottengano giustizia e verità per Marco”.

La frase del delegato avrà molto probabilmente delle conseguenze legali. La giornalista di Civitavecchia, infatti, ha annunciato, sul proprio profilo social l’intenzione di sporgere querela.”Tiberio Cancellier, scrive la Lucarelli, delegato del sindaco a Ladispoli sarà querelato, così la prossima volta che interverrà su legge e tribunali avrà qualche competenza in più”.Una battuta di cattivo gusto che, a quanto pare, avrà degli strascichi piuttosto lunghi.  

Ri.Di.

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