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Otherside della sagra del carciofo

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     di Angelo Alfani


La primavera del cinquanta viene ricordata come quella della prima  “Mostra e sagra del carciofo” Il due di aprile ,domenica delle Palme, nella allora frazione a mare, si concretizzò  una  idea semplice:quella di non lasciare scavallare ai villeggianti, che avevano ripreso a farsi le sabbiature , un intero anno, offrendogli invece l’occasione di farci un salto prima di Pasqua, con l’opportunità di contrattare ombrellone e sdraie e cabina inclusa.

L’asso della manica venne individuato nel carciofo che, sempre più prepotentemente, aveva cominciato a fare capoccellanelle verginipiane circostanti.

La narrazione sulla riunione in cui  un gruppo di maggiorenti ,organizzati nell’Associazione  “Pro Ladispoli”si inventò la Sagra,fa parte della cronaca ladispolana .

Nascosto nell’infinite gabbie i cui si perde addirittura il passato prossimo, deve essere ricordato anche il ruolo fondamentale della comunità cervetrana nel rendere possibile questo evento. 

Da una serie di documenti recuperati in Archivio ed altrove  è “emerso” quanto con un gioco di parole azzardato,potrebbe definirsi“The other side of the Sagra del carciofo”

Il comune di Cerveteri non solo venne coinvolto, come era logico, nel dare legittimitàall’evento, ma se ne fece parte attiva economicamente e come coorganizzatore.

In una lettera datata  10 marzo, indirizzata al Sindaco , l’Associazione “Pro Ladispoli”, a firma del suo Vicepresidente  De Michelis ,scrive: “Il Comitato della Mostra del Carciofo riunitosi  la sera del 9  corrente,nella considerazione  che l’afflusso di Autorità in Ladispoli importerà ,per la loro accoglienza,spese che non erano state preventivate  ,ha deliberato di chiedere al Comune di Cerveteri un contributo per la migliore riuscita della manifestazione.”

A Cerveteri si era subitamente, costituito un Comitato per la Sagra che, riunitosi in data 22 marzo con produttori locali e rappresentanti delle grandi Proprietà, aveva  deciso, con voto più o meno unanime, di partecipare all’evento  sostenendo gli espositori ,quasi tutti cervetrani,e allestendo un carro allegorico.”Cotta e magnata!” come disse uno dei partecipanti.

Il  Comitato aveva come Presidente il Sindaco, e ne facevano parte :Alfonsi Roberto,Orsini Luigi,Profili Carlo,Porcari  Alberto,Bartolini Franco ,Capannini Goffredo.

Il consuntivo delle spese sostenute  per la partecipazione  comportò un  esborso  di circa 140.000 mila lire  che venne  ripartito tra i produttori di Cerveteri, alcuni Maggiorenti, conoscenze importanti  ai Mercati generali e rivenditori di macchine agricole. La richiesta di rimborso venne inviata ,con la quota richiesta,  il 22 aprile.

Nell’elenco compaiono con differenti quote Torlonia, Pallavicini,Ruspoli Calabresi,Brandizzi,Petruzzi,Zavagli,la cooperativa “Miglioramento Fondiario”,Contessa Martini Marescotti, Fondi Carlo, Cesarini  Umberto, Nisi Amedeo,Oliviero Olivieri,fratelli Piscini,fratelli Termini,Ramella ,Colonnello Marini, fratelli Luchenti, fratelli Scorzolini, Perciballi ,Principe  Mario Del Drago,Remedia Amilcare ed altri piccoli produttori consorziati .Alcuni ,anziché pagare in quattrini, mettono a gratis il trasporto effettuato e altri regalanoalcune centinaia di carciofi.

Le spese per il carro sono meticolosamente elencate in una serie di fogli a quadretti: dal costo del materiale ,legname compreso, prelevato dalla Ditta Papi Renzo,alle ore di lavoro delle maestranze , alle opere di falegnameria eseguite  da Mezzopane a quelle del “pittore Folgchieri Fortunato ”.

Un altro dettagliato  resoconto  ci rende memoria dell’affitto  dei 13 costumi delle sfilanti, presso la ditta “Costumi Artistici” di  M. Ferroni in Roma:otto vestiti da contadine ,uno da boaro, quattro dame medievali  per un costo di settemila lire.

Nel retro della bolla di consegna una minuziosa nota aggiunge tutte le spese sostenute:

viaggio per Roma doppia andata e ritorno, mancia facchino  per aver portato pacchi fino alla stazione degli autobus, vitto, addebito per grembiulino smarrito da una delle contadine, e ovviamente non poteva mancare:  carciofi per omaggio al Sig Ferroni.

Per la cronaca il carro allegorico ideato ed organizzato dai cervetrani si aggiudicò  il primo premio  

Il 13 aprile ,appena dieci giorni dopo, la conclusione della Sagra, la maggior parte degli aventi diritto al pagamento per il lavoro eseguito vennero “saldati” .Ne fa fede un foglio in cui Nella Carletti,moglie del falegname,dichiara di ricevere da Francesco Perciballi ,assessore e anche contabile,la “somma di lire  26.000  per pagamento carro per la Sagra di Ladispoli

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