Dura la reazione del sindaco Alessandro Grando su Internet
Minimarket. Il TAR del Lazio boccia la delibera di Ladispoli: discriminatoria –
Una lettera ai cittadini di Ladispoli per rendere nota la decisione del TAR del Lazio: la delibera con cui i minimarket etnici venivano chiusi è discriminatoria.

Aveva fatto discutere la decisione del sindaco Grando di chiudere i piccoli negozi di alimentari gestiti da cittadini stranieri entro le 19 per motivi di ordine pubblico.
Dopo il ricorso da parte degli esercenti, il Tribunale Amministrativo Regionale si è pronunciato contro l’amministrazione ladispolina.
Scrive il Sindaco: “Con l’ordinanza n. 65 dello scorso 28 maggio era stato disposto che tali esercizi dovessero svolgere la propria attività nell’orario ricompreso tra le ore 7:00 e le ore 19:00, ed i benefici per le zone interessate sono stati immediati.
A partire da quel momento, infatti, non abbiamo più ricevuto esposti o segnalazioni per situazioni di degrado o di pericolo per l’incolumità dei residenti”.
“Con rammarico – aggiunge – devo però comunicarvi che il TAR del Lazio ha accolto la richiesta di sospensiva presentata dai gestori dei minimarket etnici, che a partire da oggi potranno tornare a svolgere la propria attività senza limitazioni di orario”.
“Non posso che prendere atto della sentenza e adeguarmi a quanto stabilito dai giudici, però mi si consenta di fare alcune considerazioni nel merito”.
Dura poi la presa di posizione: “Evidentemente a qualcuno va bene se davanti ai minimarket etnici gruppi di ubriaconi stazionano fino a tarda notte, vomitano e urinano ovunque, lasciano bottiglie sparse dappertutto e, tanto per non farsi mancare nulla, periodicamente se le danno di santa ragione seminando il panico tra i passanti”.
“Ad ogni modo – conclude Grando – non resteremo inermi di fronte a questa situazione, chiederò alla Polizia Locale e alle Forze dell’Ordine presenti in città di predisporre dei controlli mirati per scongiurare che si verifichino nuovamente gli spiacevoli episodi a cui abbiamo assistito in passato”.









