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Marina di Cerveteri, trovata, vicino alla stazione, un’auto senza ruote poggiata sui classici mattoni





Marina di Cerveteri, trovata, vicino alla stazione, un’auto senza ruote poggiata sui classici mattoni

Un nuovo episodio di furto ai danni di un’automobile è stato segnalato nella zona della stazione di Marina di Cerveteri. Una vettura è stata trovata questa mattina parcheggiata lungo la strada, privata delle ruote e lasciata appoggiata sui classici mattoni.

Marina di Cerveteri, trovata, vicino alla stazione, un’auto senza ruote poggiata sui classici mattoni

A segnalarlo, un cittadino che ha inviato una foto in redazione. Nella quale si vede l’auto ferma a bordo strada, a pochi passi dalle abitazioni. Un’immagine che racconta crudamente il danno subito dal proprietario, e riporta l’attenzione sul tema della sicurezza nelle aree di sosta vicine alla stazione. Non si conoscono, al momento, altri dettagli sull’accaduto. Non è noto quando sia avvenuto il furto, né se siano state già formalizzate denunce o acquisiti elementi utili alle indagini. Saranno eventualmente le forze dell’ordine a ricostruire tempi, modalità e responsabilità.

L’episodio richiama però altri fatti recenti avvenuti sul territorio. Nel mese di marzo le cronache locali avevano già raccontato furti di ruote ai danni di auto parcheggiate nella zona della stazione di Cerenova. Pochi giorni dopo un caso analogo era stato segnalato anche a Ladispoli, in viale Europa, dove una Fiat Panda era stata ritrovata senza le ruote posteriori e poggiata su sostegni di fortuna. Sempre alla stazione di Marina di Cerveteri, a fine aprile, ignoti avevano forzato anche il pannello del meccanismo di apertura dei bagni a pagamento, portando via le monete contenute nella cassetta.

Marina di Cerveteri, trovata, vicino alla stazione, un’auto senza ruote poggiata sui classici mattoni

Sono episodi diversi, che non possono essere collegati tra loro senza elementi concreti. Ma che, messi uno accanto all’altro, spiegano perfettamente la preoccupazione di residenti e pendolari. Perché il problema non riguarda soltanto il danno economico subito dai proprietari delle auto. Riguarda anche la percezione di sicurezza in una zona molto frequentata, soprattutto da chi ogni giorno lascia la macchina per prendere il treno. Sono tutti episodi ancora da chiarire e, soprattutto, da non sottovalutare.