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Marco Mellace, il prof che ha rivoluzionato la didattica: superati i tremila video

Conosciuto in tutto il mondo come Flipped Prof, racconta il successo internazionale dei suoi contenuti multimediali, seguiti da milioni di studenti

Marco Mellace, il prof che ha rivoluzionato la didattica: superati i tremila video –

di Marco Di Marzio

Marco Mellace, conosciuto in tutto il mondo come Flipped Prof, è uno dei pionieri italiani della didattica multimediale. Il suo canale YouTube, “Flip & Prof”, è diventato un punto di riferimento internazionale: oltre 58.000 iscritti, più di 17 milioni di visualizzazioni e migliaia di studenti che ogni giorno studiano grazie ai suoi contenuti.

Mellace, nella vita insegnante di sostegno presso l’IIS Luca Paciolo di Bracciano, ha trasformato il modo di raccontare la storia, la letteratura e molte altre discipline, combinando animazioni, pupazzi, narrazione, illustrazioni e tecniche audiovisive innovative. La sua missione? Rendere la didattica accessibile, divertente, inclusiva e moderna.

Ha appena superato il traguardo dei tremila video didattici, un numero impressionante che testimonia anni di lavoro costante e una passione contagiosa. Lo abbiamo nuovamente intervistato per farci raccontare questo straordinario percorso.

Insegnare con il 3D per aiutare gli studenti e supportare i professori
Marco Mellace

Hai superato il traguardo dei tremila video didattici. Un risultato enorme. Come ti senti e cosa rappresenta per te questo numero?

Per me è un’emozione immensa. Quando ho iniziato, non avrei mai immaginato di arrivare a tremila contenuti, né che avrebbero aiutato milioni di studenti in tutto il mondo. Questo traguardo rappresenta un impegno costante, una vera missione educativa. È la conferma che la didattica può essere accessibile, coinvolgente e anche divertente.

I tuoi video sono stati seguiti ovunque, alcuni addirittura trasmessi da grandi reti internazionali. Ci racconti questo successo?

È un onore incredibile. Il video sui cervelli, per esempio, è andato in onda su France 2, una delle principali reti francesi. Il mio documentario su EbiDAO e l’Egitto è stato trasmesso persino dalla rete di Stato giapponese. Sono risultati che non avrei mai immaginato. Vedere contenuti creati per i ragazzi arrivare così lontano è la prova che la storia, quando è raccontata bene, parla davvero a tutti.

Un altro fenomeno che ha colpito il pubblico sono i tuoi pupazzi animati. Alcuni dei tuoi video hanno superato le centomila visualizzazioni. Come nasce questa idea?

Nasce dal desiderio di far sorridere e di rendere la storia, e non solo la storia, ancora più immediata. I pupazzi animati permettono di spiegare temi complessi con leggerezza, ironia e creatività. Sono stati accolti con entusiasmo: hanno fatto ridere, riflettere e imparare. Alcuni hanno raggiunto centinaia di migliaia di visualizzazioni e tanti canali hanno iniziato a imitare questo stile. È una formula semplice, ma potentissima.

Molti tuoi video – come Le crociate in sette minuti, Roma antica: riassunto illustrato, L’Iliade – sono diventati dei veri e propri cult. Te lo aspettavi?

Assolutamente no. Li ho creati per aiutare gli studenti a studiare in modo chiaro e veloce, e poi sono diventati un riferimento per insegnanti, scuole e appassionati. Le Crociate, L’Iliade, Roma antica fanno ormai parte della didattica quotidiana in tantissime classi e case. È il regalo più grande per me.

Sei anche impegnato in collaborazioni importanti, come quella con Canale 10. Quali progetti state portando avanti?

La collaborazione con Canale 10 è una bellissima avventura. Abbiamo completato la prima stagione di Orme antiche e moderne, un progetto che unisce archeologia, storia, territorio e tecnologia digitale. Ora siamo in piena produzione della seconda stagione della serie animata, dove unisco grafica, animazioni e narrazione con i pupazzi per creare episodi ancora più coinvolgenti. Il format sta crescendo tantissimo dopo il successo della prima stagione.

Ci puoi anticipare qualcosa sui tuoi progetti futuri?

Ho appena terminato il mio libro, La spada di Troia, un progetto a cui tengo moltissimo perché unisce narrazione, ricerca storica e immaginazione. Continuerò a creare contenuti didattici, ad ampliare i progetti animati e a sperimentare nuove forme di divulgazione. La voglia di raccontare la cultura non finisce mai. In futuro vorrei anche scrivere un libro pedagogico sul mio metodo di insegnamento, che unisce tradizione e tecnologia.

Un messaggio per gli studenti e per chi ti segue?

Ringrazio tutti, dal primo all’ultimo. Ogni visualizzazione, ogni messaggio, ogni studente che dice: “Grazie, ho capito”, oppure “Grazie a te ho preso 8, 9 o 10”, è la mia soddisfazione più grande. Spero di continuare a contribuire a una didattica più libera, creativa e accessibile. La cultura è un viaggio meraviglioso: continuiamo a farlo insieme, anche attraverso Flip & Prof.