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L’Istituto Comprensivo Ladispoli 1 in visita alla Palude di Torre Flavia

Per il Progetto Ambiente

L’Istituto Comprensivo Ladispoli 1 in visita alla Palude di Torre Flavia – Riceviamo e pubblichiamo

Oggi non è possibile non prestare la massima attenzione a tutte le risorse vitali del nostro Pianeta: acqua, aria, terra, insieme all’inquinamento, all’aumento delle temperature e allo scioglimento dei ghiacci, alla maggiore frequenza degli episodi di siccità, terremoti e di alluvioni!

Tutti episodi che ci ricordano che dobbiamo intervenire con urgenza per non mettere a rischio il benessere delle generazioni che stanno crescendo.

Il Progetto Ambiente, coordinato da anni, dall’Ins.te Marina Cozzi, si avvale della preziosa collaborazione del Dott. Corrado Battisti, responsabile della gestione della Palude di Torre Flavia, a garanzia di stimoli importanti per l’apprendimento dei nostri numerosi allievi presenti nei tre ordini di scuola e nella convinzione che la Scuola abbia un ruolo importante, per sviluppare nei giovani un corretto rapporto con la natura e con l’ambiente.

Il progetto in questione, denominato “ Piccole guide di Torre Flavia” si sviluppa all’interno di un percorso didattico ricco di attività educative, che ci ha fornito l’occasione per poter trasformare la scuola in un vero e proprio laboratorio creativo, interattivo, in cui alunni , docenti e specialisti, si sono potuti incontrare e fondersi per creare preziosi momenti di crescita e di impegno educativo.

Luogo di studio e di esplorazione è stato per l’appunto, la nostra Palude di Torre Flavia, monumento naturale e splendida testimone della tutela di biodiversità. Lì, i ragazzi delle classi 2^A e 4^C del Plesso G. Falcone, accompagnati dalle loro docenti , coordinati dal nostro caro Corrado , con il supporto delle due ottime guardie forestali Carlo ed Egidio, sono stati i veri protagonisti dell’attività, con la loro voglia di conoscere, fare, toccare. Inoltre, hanno potuto usufruire di una splendida lezione fornita dal bravissimo ornitologo dott. Massimo Biondi che ha illustrato le fasi del ciclo vitale del fratino una delle 42 specie di interesse comunitario , presenti nell’area protetta della Palude di Torre Flavia di cui tutti gli anni, almeno una coppia nidifica lungo le dune.

Il contatto diretto, le sollecitazioni date dalla natura, il poter ascoltare suoni e rumori, immersi in questo ambiente così fragile e prezioso, sono diventati oggetto di scoperta e di attenzione. Poiché sono loro, i ragazzi, il nostro futuro, che in tal modo ci piacerebbe poter definire a pieno titolo “nativi ambientali”!

Condividiamo in pieno il messaggio che ci è stato più volte ribadito in questo cammino di formazione, cioè che comminare sanzioni, contemplare reati in ambito ambientale sia doveroso ma non sia sufficiente: è necessario intervenire con una politica di grande respiro, a lungo termine altrimenti il patrimonio che abbiamo a disposizione oggi non ci sarà più domani.

Ecco allora entrare in campo l’Educazione ambientale nella Scuola, come strumento imprescindibile da cui partire per far capire l’importanza di alcune scelte, un nuovo modo di vedere l’insegnamento vicino a ciò che accade nella vita reale: i bambini di oggi saranno i consumatori di cibo, di suolo e di energia di domani.

Se cibo, suolo ed energia ce ne saranno ancora a sufficienza per tutti! Dal riciclo dei rifiuti alla tutela del mare e del territorio, dalla biodiversità all’alimentazione sostenibile, i temi ambientali dovranno entrare in aula perché il processo di conoscenza e di responsabilizzazione dei cittadini non avviene solo attraverso l’informazione ma, anche e soprattutto, attraverso l’esperienza diretta.

L’esperienza vissuta a contatto con la natura rappresenta il modo migliore per poter incrementare i livelli di attenzione ed interesse collettivo verso la tutela della biodiversità e la conservazione dell’ambiente!

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