”Le gravissime dichiarazioni di ieri, durante il question time alla Camera, del ministro Pichetto Fratin consegnano a Civitavecchia lo scenario peggiore possibile: la cosiddetta
riserva fredda.
Questo significa un impianto completamente inattivo, quindi zero lavoro o poco più, e allo stesso tempo l’indisponibilità delle aree per qualsiasi progettualità alternativa. In altre parole: tutto fermo, tutto bloccato”, dichiara la capogruppo di Italia Viva al Consiglio regionale del Lazio Marietta Tidei.
“Di fronte a questa situazione, io mi auguro che ci sia uno scatto d’orgoglio da parte di tutta la città e anche della Regione Lazio. Per mesi abbiamo assistito a prese in giro colossali: tavoli al MIMIT che non hanno prodotto nulla, promesse rimaste sulla carta, e oggi il risultato è il congelamento delle manifestazioni di interesse, che non potranno avere alcun seguito proprio per l’indisponibilità delle aree.
Non possiamo dirci sorpresi: questa era una situazione prevedibile e le risposte del governo si sono rivelate, ancora una volta, assolutamente insoddisfacenti. Ma una cosa è certa: se a Enel vengono riconosciuti 60 milioni di euro l’anno per tenere l’impianto in “disponibilità”, è inaccettabile che una parte di queste risorse non vada anche
al Comune di Civitavecchia.
Civitavecchia sta pagando un prezzo altissimo in termini di opportunità negate: dovrà tenersi un impianto spento e un’area di fatto inutilizzabile. Su questo serve una battaglia vera, a partire dal riconoscimento di risorse economiche al territorio. Sappiamo bene che non sarà sufficiente e che questo non risolve il dramma del lavoro e delle imprese, ma è il minimo indispensabile.
Serve una mobilitazione reale di tutto il territorio, non fatta di salamelecchi. E la Regione Lazio deve farsi sentire molto di più: la coerenza con il governo non può tradursi nel
silenzio. Questo è il momento di dire chiaramente che Civitavecchia ha già pagato abbastanza e non può continuare a pagare per l’indecisione del governo e per









