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Lazio, la “tassa” sulla pipì diventa legge

Per usare il bagno di un locale i non clienti dovranno pagare una cifra stabilita dal gestore dell’attività commerciale

Lazio, la “tassa” sulla pipì diventa legge –

Addio alla pipì gratis all’interno dei locali della Regione Lazio se non si è clienti del bar.

Solitamente, quando passanti o turisti erano colti dall’urgente bisogno di utilizzare i servizi pubblici più vicini, bastava chiedere cortesemente ai gestori dei locali per potervi accedere.

A Roma, ad esempio, la Giunta aveva legiferato a favore di chi colto da impellenti bisogni necessitava di recarsi in bagno.

Ma ora le cose stanno per cambiare, fatta eccezione ovviamente, per portatori di handicap, minori e donne in stato interessante.

A determinare un problema, non di poco conto, della normativa, però, è il non aver stabilito una cifra.

Sarà, cioè, il titolare dell’attività commerciale a decidere quanto far pagare il bagno ai non clienti, oscillando così da una manciata di centesimi a una decina di euro.