“Vorrei rimanere, ho trovato una famiglia che non smetterò di ringraziare”
L’avventura di Mattioni al Borgo San Martino non si concluderà –

Pochi mesi con il Borgo San Martino. Una squadra che da subito si è trasformata in una casa.
Ecco, quanto è successo a Simone Mattioni, centrocampista 35enne, è sinonimo di amore e attaccamento.
Il giocatore giallonero da agosto scorso si è aggregato al gruppo, iniziando un percorso che ha avuto, purtroppo, una fine prematura con la sospensione dei campionati.
“E’ stata un’esperienza positiva, ho ricevuto un’accoglienza da tutti, società in primis che non ci ha fatto mancare nulla – dice Mattioni – sia con la famiglia Lupi, il diesse Discepolo, l’allenatore Bernardini e tutto lo staff tecnico ho stretto un rapporto di fiducia e stima”.
“E con la squadra, ragazzi di un’elevata serietà, mi sono trovato a mio agio. Peccato, poteva essere una stagione importante per noi, un campionato in cui potevamo recitare un ruolo da protagonisti”.
“La squadra era molto attrezzata, un organico sprecato per la Prima categoria”.
“E penso che se il prossimo anno venisse riconfermato in toto il blocco potremmo ambire al salto di categoria”.
“Per quello che la società fa, in effetti, il BSM merita la Promozione. Organizzazione, puntualità, e per me che sono arrivato dalla Seconda categoria è stata una parentesi con molte soddisfazioni”.
“Vorrei giocare fino a 40 anni, e concludere la mia passione da calciatore al Borgo San Martino . E perché no condividere la vittoria del campionato”, conclude Mattioni.
Fa.No.









