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Lavoro: sono oltre 37mila le lavoratrici neo-mamme che si sono dimesse

I dati dell’ispettorato del Lavoro sulla convalida delle dimissioni mostra come la categoria delle neo mamme rappresenti il 73% del totale dei lavoratori che si sono dimessi nel 2019. I papà che mollano il lavoro sono circa 14mila

Lavoro: sono oltre 37mila le lavoratrici neo-mamme che si sono dimesse –

37.611. E’ questo il numero delle lavoratrici neo mamme che nel 2019 hanno deciso di dimettersi. 13.947 il numero dei papà lavoratori.

A dare il dato sulla convalida delle dimissioni è l’ispettorato del lavoro che ogni anno aggiorna le informazioni sulle convalide di dimissioni e risoluzioni consensuali di madri e padri.

In totale, nel 2019, sono stati ammessi 51.558 provvedimenti, con un leggero incremento (+4%) rispetto al 2018.

E “come di consueto la maggior parte ha riguardato le madri”.

Come per gli anni precedenti, le convalide hanno per la maggior parte – il 60% circa del totale – interessato lavoratrici e lavoratori con un solo figlio o in attesa del primo. Significativa si è comunque confermata anche la percentuale – oltre il 33% del totale – di lavoratrici e lavoratori con 2 figli.

Fra le motivazioni delle dimissioni/risoluzioni consensuali addotte da lavoratrici e lavoratori (in sede di colloquio con il personale addetto al rilascio del provvedimento di convalida, volto a accertare la genuinità del consenso) la più ricorrente è rimasta la difficoltà di conciliare l’occupazione lavorativa con le esigenze di cura della prole, registrata in 20.730 casi (20.212 nel 2018), in percentuale pari a circa il 35% del totale, sostanzialmente in linea con quella dell’anno precedente (36%).

Tale motivazione si è sostanziata, in particolare, in:

  • assenza di parenti di supporto in 15.505 casi (15.385 nel 2018), pari a circa il 27% del totale, percentuale coincidente con quella dell’anno precedente;
  • elevata incidenza dei costi di assistenza al neonato (es. asilo nido o baby sitter) in 4.260 casi (3.907 nel 2018) pari a circa il 7% del totale, dato corrispondente a quello del 2018;
  • mancato accoglimento al nido in 965 casi (920 nel 2018), pari a circa il 2% del totale, percentuale identica a quella rilevata nel 2018.

Solo il 21% delle richieste di part time o flessibilità lavorativa, presentate da lavoratori con figli piccoli, è stato accolto.

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