Presentati i risultati del monitoraggio di Legambiente sui dieci principali laghi del Lazio: quadro complessivamente positivo, ma restano criticità nei bacini della provincia di Latina
Sono complessivamente positivi i risultati del monitoraggio effettuato da Legambiente nell’ambito della campagna Goletta dei Laghi 2026. Su 24 punti di campionamento distribuiti in dieci laghi del Lazio, il 75% è risultato entro i limiti di legge, mentre sono stati rilevati cinque punti fortemente inquinati e uno inquinato.
Le situazioni più critiche riguardano la provincia di Latina. Sul Lago di Sabaudia, tutti e tre i punti monitorati sono stati classificati come fortemente inquinati, confermando problemi già emersi negli anni precedenti. Criticità anche sul Lago di Fogliano, dove l’unico punto campionato è risultato fortemente inquinato, e sul Lago di Fondi, dove uno dei due punti analizzati ha registrato valori oltre i limiti.
Più confortante il quadro negli altri bacini della regione. Sul Lago di Bolsena, cinque punti su sei sono risultati entro i limiti di legge, mentre uno è stato classificato come “inquinato”, mostrando comunque un miglioramento rispetto al 2025, quando era considerato “fortemente inquinato”.

Esito positivo anche per i laghi di Vico, Bracciano, Albano, Canterno, Turano e del Salto, dove tutti i punti monitorati sono risultati conformi ai parametri previsti dalla normativa sulle acque di balneazione.
Oltre ai dati microbiologici, Legambiente richiama l’attenzione sugli effetti della crisi climatica e delle attività umane sui bacini lacustri. Tra le situazioni più preoccupanti figura il Lago Albano, che negli ultimi anni ha perso oltre 45 milioni di metri cubi d’acqua con un abbassamento del livello superiore ai sei metri. Sul Lago di Canterno viene invece denunciata una forte eutrofizzazione, mentre sul Lago di Vico continuano a destare preoccupazione gli elevati livelli di fosforo e la carenza di ossigeno nelle acque.
«È positiva la fotografia che emerge dai monitoraggi della Goletta dei Laghi 2026 sui laghi laziali – ha dichiarato Stefano Raimondi, portavoce della campagna e responsabile biodiversità di Legambiente –. Sembrano diminuire le criticità storiche, ma non si può dire lo stesso dei laghi costieri della provincia di Latina, dove persistono gravi problemi legati alla depurazione delle acque».
Anche il presidente di Legambiente Lazio, Roberto Scacchi, sottolinea come il miglioramento registrato nella maggior parte dei laghi rappresenti un risultato importante, evidenziando però la necessità di interventi urgenti nei laghi pontini, dove gli scarichi non adeguatamente depurati continuano a compromettere la qualità delle acque.
L’associazione ha annunciato che trasmetterà i risultati del monitoraggio ai Comuni interessati, ai gestori del servizio idrico, agli enti parco, ai Carabinieri Forestali, alle Autorità di Bacino e alla Regione Lazio, chiedendo interventi strutturali per risolvere le criticità ancora presenti.
Legambiente ricorda infine che i monitoraggi di Goletta dei Laghi non sostituiscono i controlli ufficiali sulla balneabilità, ma rappresentano un importante strumento di controllo civico, concentrato nei punti ritenuti maggiormente a rischio di contaminazione, come foci di canali, scarichi e corsi d’acqua.
Qui la nota di Goletta dei Laghi: https://golettaverde.legambiente.it/2026/07/21/goletta-dei-laghi-2026-tappa-nel-lazio/









