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Ladispoli: viene in città per le feste di Natale, muore di legionella

La donna di Magliano Romano era venuta a Ladispoli per festeggiare con le figlie quando si è sentita male. Sopralluogo della Asl Roma 4 nell’abitazione in cui si trovava la donna e nella casa di residenza

Ladispoli: viene in città per le feste di Natale, muore di legionella –

Era venuta nella città balneare per festeggiare il Natale insieme alla sua famiglia ma è deceduta pochi giorni dopo di polmonite da legionella all’Aurelia Hospital.

Il fatto risale al 19 dicembre scorso, quando la signora, una 69enne residente a Magliano Romano, ha deciso di portarsi nella città balneare per stare insieme alla sua famiglia.

Pochi giorni dopo il suo arrivo però la signora inizia a sentirsi male, dormiva parecchio, tanto che la figlia pensa possa trattarsi di influenza.

Passano ancora un paio di giorni, le condizioni di salute della 69enne non migliorano tanto che viene portata al Pit dove le viene misurata la febbre a 38.5° e dopo le prime cure il medico suggerisce ai famigliari di sottoporla a una visita specialistica e ai raggi X al torace.

Da qui la decisione di recarsi all’Aurelia Hospital dove la donna viene ricoverata per una polmonite con i medici intenzionati a sottoporla a ulteriori accertamenti per verificare la presenza o meno della legionella. La signora viene subito ricoverata, ma le sue condizioni precipitano in pochissimo tempo.

Ladispoli: viene in città per le feste di Natale, muore di legionella
Ladispoli: viene in città per le feste di Natale, muore di legionella

La vigilia di Natale viene intubata e trasferita immediatamente in terapia intensiva per poi perdere la vita il 29 dicembre.

La sua salma è stata trasferita allo Spallanzani di Roma per l’esame autoptico, mentre la Asl Roma 4 solo nei giorni scorsi ha effettuato i sopralluoghi del caso negli ultimi posti frequentati dalla donna, in particolar modo l’abitazione ladispolana dove si trovava quando ha iniziato a sentirsi male.

La famiglia dopo essere stata contattata una prima volta i primi di gennaio con una chiamata della Asl che la avvisava di un successivo contatto per concordare un sopralluogo, è stata ricontattata solo recentemente, con il sopralluogo svolto nei giorni scorsi nell’abitazione ladispolana, mentre nei prossimi giorni i tecnici dell’azienda sanitaria dovrebbero recarsi nella casa di Magliano Romano.

La preoccupazione principale per i famigliari della 69enne, era soprattutto quella di poter aver contratto anche loro la malattia.

Ma rassicurazioni, in tal senso arrivano dalla Asl. La legionella non è infatti trasmittibile da soggetto a soggetto.

Come spiegato dal direttore Uoc Sisp dell’azienda sanitaria Roma 4, la dottoressa Simona Ursino, si contrae attraverso l’inalazione di vapori che contengono il germe.

I responsabili principali sono gli impianti di condizionamento, mentre nelle abitazioni civili, soprattutto in quelle disabitate o poco “vissute”, si può annidare anche nelle condotte idriche, spesso vecchie, e in particolar modo nella condotta dell’acqua calda.

«Solitamente – spiega la dottoressa Ursino – colpisce pazienti generalmente immunodeficienti, con patologie concomitanti».

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