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Ladispoli, tra emergenza covid e bonus affitti persiste il rischio sfratto

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I bonus che saranno erogati dalla Regione Lazio non saranno sufficienti a soddisfare le richieste dei proprietari delle abitazioni e gli sfratti sembrano inevitabili – VIDEO

Ladispoli, tra emergenza covid e bonus affitti persiste il rischio sfratto –

Con l’emergenza coronavirus e il lockdown imposto dal Governo che ha lasciato a casa migliaia di italiani che per ben tre mesi non sono riusciti a portare a casa uno stipendio, rischia ora di portare tantissime famiglie a non avere più un tetto sulla testa.

Una drammatica situazione che si era già configurata a pochi giorni dal termine del lockdown ma che si sperava potesse essere risolta con gli interventi del Governo da una parte e l’elargizione dei bonus affitto da parte della Regione dall’altra.

Ma ora, conti alla mano, quei soldi non basteranno. Dai calcoli effettuati dagli uffici dei servizi sociali di Ladispoli, ad esempio, a ogni richiedente spetterà un bonus di circa 260 euro. Non sufficiente nemmeno a coprire gran parte di una mensilità.

“Siamo consapevoli – ha spiegato l’assessore ai servizi sociali Lucia Cordeschi – che a settembre inizierà un autunno molto caldo per quanto riguarda gli sfratti che saranno resi esecutivi”.

A questo proposito, “l’amministrazione cercherà di lavorare una possibile risposta alla città”.

“Abbiamo già mandato tutte le statistiche del caso alla Regione e al Governo per far capire che la situazione è drammatica, perché abbiamo anche tante famiglie con minori a carico per le quali non abbiamo delle soluzioni”.

L’obiettivo dell’amministrazione è dunque quello di cercare e chiedere in particolar modo agli enti sovra comunali dei contributi che possano risolvere, anche parzialmente questa situazione.

Solo a Ladispoli sono state 1100 le domande pervenute all’ufficio dei servizi sociali per richiedere il bonus affitto. Numero triplicato rispetto agli anni passati. Segno che l’emergenza sanitaria e il lockdown hanno messo in crisi tantissime famiglie che fino a febbraio erano in grado di rimanere a galla e che ora invece soffrono dal punto di vista economico.

Difficile la situazione anche dal punto di vista di alloggi popolari. A Ladispoli non ce ne sono a sufficienza, per il momento, a risolvere il problema.

Si stima infatti che con la seconda graduatoria che andrà stilata nei prossimi mesi le domande possano passare dalle attuali 99 a 150.

“La richiesta – ha spiegato Cordeschi – è sempre alta”. E certamente non sarà risolta dai sette alloggi popolari che a breve verranno realizzati in città. “Una piccola goccia nel mare”.

Per questo motivo palazzo Falcone ha già chiesto nei mesi scorsi a Città Metropolitana la consegna dello stabile di via Ancona dove prima sorgeva l’ex alberghiero.

Qualora Città Metropolitana dovesse cedere di trasferire la proprietà al Comune, questi inizierà immediatamente i lavori per la realizzazione di nuovi alloggi popolari. Ma ad oggi, da Città Metropolitana, si attende ancora di conoscere il responso.

Bonus affitti ed emergenza covid, resta il rischio sfratti. Intervista all'assessore Cordeschi

Gepostet von Baraondanews.it am Donnerstag, 13. August 2020
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