Sabato 7 novembre, alle ore 18, alla Libreria Scritti e Manoscritti, un viaggio tra storia, memoria e settima arte. Il volume, pubblicato da AltrEdizioni, si arricchisce di contenuti inediti e immagini di repertorio, tra cui fotografie dei set cinematografici ricolorate. A dialogare con l’autore saranno Claudio Siniscalchi e Francesca Di Girolamo.
Ladispoli torna protagonista del grande cinema: Crescenzo Paliotta presenta la nuova edizione del suo libro –
di Marco Di Marzio
LADISPOLI – Ci sono luoghi che custodiscono storie destinate a non scomparire, paesaggi che hanno attraversato il tempo trasformandosi in scenari cinematografici e immagini che continuano a vivere nella memoria collettiva. Ladispoli è uno di questi luoghi. Una città che, nel corso del Novecento e fino ai giorni nostri, ha accolto alcuni tra i più importanti protagonisti del cinema italiano e internazionale, diventando un autentico set a cielo aperto.

A raccontare questo straordinario patrimonio culturale è Crescenzo Paliotta, medico, già tre volte sindaco di Ladispoli, protagonista per oltre mezzo secolo della vita politica e amministrativa cittadina, nonché appassionato studioso della storia e della memoria del territorio.
Sabato 7 novembre 2026, alle ore 18, presso la Libreria Scritti e Manoscritti, in via Ancona 180 a Ladispoli, Paliotta presenterà la nuova edizione del suo libro Ladispoli e i luoghi del cinema, pubblicato da AltrEdizioni Casa Editrice.
A dialogare con l’autore saranno Claudio Siniscalchi e Francesca Di Girolamo, in un incontro che offrirà l’opportunità di riscoprire il profondo rapporto tra la città tirrenica e la settima arte.
Pubblicata originariamente nel luglio del 2020, l’opera torna in libreria in una veste rinnovata, arricchita da contenuti inediti e da un patrimonio iconografico ulteriormente valorizzato, con immagini di repertorio e fotografie dei set cinematografici ricolorate, capaci di restituire nuova vitalità a scene e atmosfere appartenenti alla storia del cinema.
La nuova edizione, pubblicata nel 2026, conta 328 pagine, rispetto alle 320 della precedente pubblicazione, confermando la volontà di proseguire un percorso di ricerca e documentazione che unisce testimonianze, ricordi, luoghi e protagonisti.
Un viaggio cinematografico che attraversa quasi un secolo di storia.
Il racconto prende avvio alla fine degli anni Trenta, quando un giovane Roberto Rossellini, profondamente legato a Ladispoli anche attraverso la storia della propria famiglia, muoveva i primi passi nel mondo del cinema.
Proprio sulla spiaggia antistante il Castello di Palo, Rossellini raccontava le sue favole a Marcellina, in un contesto che avrebbe accompagnato la nascita della sua sensibilità artistica e cinematografica.
Da quel momento si sviluppa un itinerario ideale attraverso alcune delle più importanti produzioni che hanno trovato nel territorio di Ladispoli ambientazioni e scenari.
Si incontrano così Vittorio De Sica con Umberto D., Alessandro Blasetti con Altri tempi, Mario Soldati con Il corsaro nero, Antonio Pietrangeli con Il sole negli occhi e Pietro Germi con L’uomo di paglia.
Il percorso prosegue con Mario Monicelli e La grande guerra, Dino Risi e Il sorpasso, John Huston e La Bibbia, fino a Carlo Verdone con Un sacco bello.
Un susseguirsi di opere, registi e interpreti che hanno contribuito a scrivere pagine fondamentali della cinematografia, lasciando tracce significative anche nella storia della città.
Particolarmente suggestivo è il ritorno ideale al punto di partenza, sulla spiaggia del Castello di Palo, con Matteo Garrone e il suo Pinocchio, quasi a chiudere un cerchio narrativo che collega generazioni differenti di cineasti attraverso gli stessi luoghi.
Ma il libro di Paliotta non si limita a ricostruire le produzioni cinematografiche realizzate sul territorio.
Attraverso il cinema emerge anche il racconto delle trasformazioni urbanistiche, sociali e culturali di Ladispoli, delle sue strade, delle spiagge, delle ville e degli scorci che, nel tempo, hanno cambiato aspetto senza perdere completamente la propria identità.
Le immagini storiche assumono così un valore che va oltre la semplice documentazione cinematografica, diventando strumenti per riconoscere luoghi ormai trasformati e recuperare frammenti di una memoria condivisa.
La nuova edizione rappresenta quindi non soltanto un approfondimento della storia cinematografica locale, ma anche un ulteriore contributo alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale cittadino.
Un lavoro che si inserisce coerentemente nel percorso personale e intellettuale di Crescenzo Paliotta.
Nato a Roma e residente a Ladispoli dal 1954, Paliotta ha esercitato per decenni la professione medica, affiancandola a un’intensa attività politica e amministrativa.
Entrato nella vita istituzionale cittadina negli anni Settanta, ha ricoperto numerosi incarichi, tra cui quelli di consigliere comunale, assessore, vicesindaco e, per tre volte, sindaco di Ladispoli, guidando la città anche nel decennio compreso tra il 2007 e il 2017.
Un impegno pubblico particolarmente lungo, conclusosi nell’aprile 2026 con le dimissioni dal Consiglio comunale, che ha accompagnato alcune delle principali fasi di crescita e trasformazione della città.
Accanto alla medicina e alla politica, Paliotta ha sempre coltivato una profonda passione per la ricerca storica e la divulgazione culturale.
Tra le sue pubblicazioni figurano Ladispoli. Immagini e racconti tra Caravaggio e Vanvitelli, D’Annunzio e Rossellini, pubblicato nel 2011, e i contributi a opere collettive dedicate alla storia locale, tra cui I pescatori di Pozzuoli e Ladispoli e Ladispoli, un lungo viaggio nel tempo.
Con Ladispoli e i luoghi del cinema, questa attività di ricerca trova una delle sue espressioni più significative, mettendo in relazione la storia della città con quella di un’arte che ha profondamente segnato l’immaginario del Novecento.
La presentazione di sabato 7 novembre sarà dunque molto più di un appuntamento letterario: rappresenterà un’occasione per guardare Ladispoli attraverso una prospettiva diversa, riscoprendo quanto il suo territorio abbia contribuito, spesso lontano dai riflettori, alla realizzazione di opere entrate nella storia del cinema.
Perché dietro ogni inquadratura esiste un luogo, dietro ogni luogo una storia e dietro ogni storia una memoria che merita di essere custodita e tramandata.
E forse è proprio questo il messaggio più significativo del lavoro di Crescenzo Paliotta: ricordare che Ladispoli non è stata soltanto spettatrice della grande storia del cinema, ma ne è stata, a suo modo, anche protagonista.
L’appuntamento è per sabato 7 novembre, alle ore 18, presso la Libreria Scritti e Manoscritti, in via Ancona 180 a Ladispoli.








