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Ladispoli, stretta per Ferragosto: dalle 19.30 stop all’accesso alle spiagge libere





Il Comune di Ladispoli ha emanato l’ordinanza sindacale n. 129 del 6 agosto 2026 con cui dispone una serie di misure straordinarie per garantire la sicurezza pubblica, la tutela ambientale e la prevenzione degli incendi in occasione del Ferragosto.

Il provvedimento, valido nelle giornate del 14 e 15 agosto, introduce il divieto di accesso a tutte le spiagge libere del territorio comunale, compresa Marina di San Nicola, a partire dalle ore 19.30. Inoltre, sarà vietato permanere sugli arenili oltre le ore 20.30.

L’ordinanza conferma il divieto assoluto di campeggiare e di accendere falò sulle spiagge, rafforzando i controlli soprattutto nei tratti prospicienti il Bosco di Palo e la Palude di Torre Flavia, aree particolarmente sensibili dal punto di vista ambientale e maggiormente esposte al rischio incendi.

Ladispoli, stretta per Ferragosto: dalle 19.30 stop all'accesso alle spiagge libere
Ladispoli, stretta per Ferragosto: dalle 19.30 stop all’accesso alle spiagge libere

Tra le misure previste figurano anche il divieto di vendere materiale infiammabile sugli arenili e nelle aree limitrofe, il divieto di introdurre attrezzature in grado di produrre calore o fiamme e il divieto assoluto di utilizzare o far volare le cosiddette “lanterne cinesi” su tutto il territorio comunale. Prevista inoltre la chiusura del Parco del Bosco di Palo nelle giornate del 14 e 15 agosto.

L’unica deroga riguarda il tratto di spiaggia pubblica del Lungomare Marina di Palo, dove l’Amministrazione comunale organizzerà un’iniziativa pubblica. In quest’area sarà consentita la permanenza fino all’1.30 del 16 agosto.

L’ordinanza non si applica agli stabilimenti balneari e alle aree demaniali date in concessione.

La vigilanza sarà affidata alla Polizia Locale e alle Forze dell’Ordine. Per chi non rispetterà le disposizioni sono previste sanzioni amministrative da 25 a 500 euro, oltre alle eventuali responsabilità civili e penali nei casi previsti dalla legge.

L’Amministrazione comunale motiva il provvedimento con la necessità di tutelare il patrimonio ambientale, garantire la sicurezza dei cittadini e dei turisti e prevenire il rischio di incendi durante il periodo di maggiore afflusso sulle spiagge del litorale.