Sabato 26 e domenica 27 settembre aperture straordinarie alla Necropoli del Sorbo e alla Banditaccia. Alle Case Grifoni visite guidate alla mostra “Il Patrimonio ritrovato a Cerveteri”. Prenotazione richiesta per partecipare alle visite
Cerveteri, le porte della storia si aprono per le Giornate Europee del Patrimonio
Ci sono luoghi che custodiscono la storia di Cerveteri e che normalmente non è possibile visitare. Le Giornate Europee del Patrimonio offriranno un’occasione preziosa per conoscerli, per avvicinarsi alle testimonianze del passato e ritrovare quel legame con il territorio che la conoscenza rende più forte.

Sabato 26 e domenica 27 settembre, il programma accompagnerà i visitatori dalla Necropoli del Sorbo alla Banditaccia, passando per le Case Grifoni. Due giorni dedicati alla scoperta di un patrimonio che rappresenta una parte essenziale dell’identità della città e che abbiamo la responsabilità di custodire e trasmettere a chi verrà dopo di noi.
Il primo appuntamento è per sabato 26 settembre, dalle ore 17:00, alla Necropoli del Sorbo, con l’apertura straordinaria della Tomba Regolini-Galassi. La serata proseguirà alle Case Grifoni, dove dalle 19:00 alle 22:00 sarà possibile visitare la mostra “Il Patrimonio ritrovato a Cerveteri. I predatori dell’arte e le storie del recupero”. Sono previste due visite guidate, alle ore 19:00 e alle 21:00. Un appuntamento che richiama, già nel titolo, un altro aspetto fondamentale del rapporto con il nostro passato: la tutela del patrimonio e l’impegno per recuperarlo. Domenica 27 settembre, alle ore 10:00, sarà invece la Necropoli della Banditaccia a ospitare l’apertura straordinaria della Tomba delle Iscrizioni Graffite.

La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale, il Comune di Cerveteri e la Cooperativa Artemide Guide organizzano l’iniziativa. Per partecipare alle visite guidate è richiesta la prenotazione, tramite WhatsApp al numero 3534107535 oppure scrivendo a pitcerveteri@gmail.com.
Queste aperture ci invitano anche a fermarci e a guardare con maggiore attenzione la ricchezza che abbiamo vicino. Conoscere un luogo aiuta a comprenderne il valore. Ed è anche da questa consapevolezza che nasce la volontà di proteggerlo.








