Complessivamente sono state elevate multe per infrazioni stradali per un importo di 1.314.421,05 euro
di Giovanni Zucconi
Ladispoli, più della metà delle multe elevate nel 2025, sono per eccesso di velocità

Ogni volta che sulle nostre strade muore qualcuno o accade un grave incidente, per qualche giorno ci fermiamo. Ci facciamo domande. Ci chiediamo se quella tragedia si poteva evitare. Se serviva più controllo da parte delle forze dell’ordine. O, forse, più manutenzione e più segnaletica. O, semplicemente, più prudenza. Ci chiediamo se quel tratto di strada fosse davvero sicuro. Se qualcuno correva troppo, e se qualcosa non ha funzionato. Poi, lentamente, tutto torna come prima. Il traffico riprende. Le abitudini anche. Le auto tornano a correre. Le strade tornano ad essere quelle di sempre, e la sicurezza stradale rischia di restare una frase buona per il prossimo articolo che racconterà un grave incidente.
Il nostro territorio lo sa bene. Le cronache degli ultimi mesi hanno raccontato tragedie pesanti. Ad aprile, è morto Raul Marian Costea in un violento scontro frontale sull’Aurelia, all’altezza del chilometro 35. Nello stesso incidente sono rimasti feriti anche un uomo, la moglie e un bambino di 6 anni. Nell’agosto 2025, sempre sull’Aurelia, al chilometro 36, all’altezza di Palo Laziale, ha perso la vita Gioia Fioravanti, motociclista di 36 anni. Pochi giorni prima, a Furbara, era morto Fabio Morolli, ispettore capo della Polizia Locale, in servizio tra Cerveteri e Santa Marinella.

Sono episodi diversi, con dinamiche diverse, che non possono essere messi tutti nello stesso calderone. Ogni incidente ha una sua storia, una sua ricostruzione, una sua verità da accertare. Ma tutti, inevitabilmente, ci ricordano che sulle strade del nostro comprensorio si continua a morire troppo frequentemente. Il perché di queste tragedie, e di moltissimi altri incidenti meno gravi, non è facilmente attribuibile a un solo fattore. Sarebbe troppo semplice. Diciamo che i fattori sono almeno due. Da una parte l’eccessiva velocità e l’imprudenza dei guidatori. Dall’altra l’inadeguatezza della prevenzione sulle strade da parte degli enti preposti. Dove, per prevenzione, consideriamo naturalmente anche la manutenzione delle strade.
Per avere un dato oggettivo da cui partire nel nostro ragionamento, consideriamo il documento pubblicato dal Ministero dell’Interno relativo alle multe per infrazioni stradali comminate, nel 2025, nel Comune di Ladispoli. Perché i numeri, a volte, aiutano a capire meglio quello che vediamo e viviamo ogni giorno.
Nel 2025, nel Comune di Ladispoli, le violazioni al Codice della strada hanno prodotto verbali per 1.314.421,05 euro. Sono 72.841,83 euro in più rispetto al 2024. Considerati i 40.968 abitanti, è come se a ogni residente di Ladispoli fossero stati comminati, nel 2025, 32,08 euro di multa. Compresi i bambini. Non sono proprio piccoli numeri. Già questo dato, da solo, merita attenzione. Perché oltre un milione e trecentomila euro di multe, in una città come Ladispoli, non sono una cifra può lasciare indifferenti. Raccontano un rapporto complicato tra cittadini e regole della strada. Ma anche di divieti non rispettati, di limiti superati, di comportamenti scorretti e di infrazioni che si ripetono. Raccontano, in sostanza, un rapporto quotidiano con la guida sulle nostre strade che evidentemente presenta molte criticità.

Se poi andiamo a vedere la natura di queste multe, magari ci facciamo meglio un’idea dei motivi per cui succedono tanti incidenti stradali nel nostro comprensorio. Di questi 1.314.421,05 euro di proventi complessivi, ben 675.726,50 euro si riferiscono a verbali per eccesso di velocità. In altre parole, il 51,40% di tutti i proventi da infrazioni stradali nel Comune di Ladispoli arriva da violazioni dei limiti massimi di velocità. Più della metà.
È un dato oggettivamente molto elevato. E anche molto chiaro. Perché al netto di tutte le discussioni possibili sugli autovelox, con la solita polemica sulle multe usate per “fare cassa”, un fatto rimane: la velocità pesa tantissimo nel quadro delle infrazioni stradali registrate a Ladispoli. Non è un dettaglio. Non è una voce marginale. È la voce principale. E forse, semplificando ma non troppo, questo dato aiuta a spiegare anche il clima di insicurezza che molti cittadini percepiscono sulle strade del territorio.
Naturalmente non si può dire che tutti gli incidenti avvengano per eccesso di velocità. Ma quando più della metà dei proventi da infrazioni stradali arriva proprio dalla velocità, una riflessione va fatta. Perché significa che il tema esiste. È reale. È misurabile. E riguarda il modo in cui troppi automobilisti vivono la strada. In un territorio dove le cronache continuano a raccontare incidenti gravi e mortali, questi numeri devono essere un campanello d’allarme. Ci dicono che sulle strade si sbaglia molto. E ci dicono, soprattutto, che si corre troppo.

In un prossimo articolo spiegheremo come queste multe sono state impiegate dal Comune di Ladispoli in prevenzione stradale.









