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Ladispoli, Nuove Frontiere presenta i suoi “Giardinieri sovversivi”

Il progetto co-finanziato con i fondi dell’8x mille che la Chiesa Valdese mette a disposizione per finanziare progettualità rivolte al sociale, all’ambiente e alla cultura, promosse da enti del terzo settore

Ladispoli, Nuove Frontiere presenta i suoi “Giardinieri sovversivi” –

Ladispoli, Nuove Frontiere presenta i suoi "Giardinieri sovversivi"
Ladispoli, Nuove Frontiere presenta i suoi “Giardinieri sovversivi”

Nuove Frontiere presenta i suoi “Giardinieri sovversivi”, progetto realizzato grazie all’8 per mille che la Chiesa Valdese mette a disposizione per finanziare progettualità rivolte al sociale, all’ambiente e alla cultura, promosse da enti del terzo settore.

“Sovversivi perché? Perché la disabilità è sovversiva; straccia inutili certezze, umilia la superbia e nulla sarà più come prima quando ti arriva addosso”, hanno spiegato.

“Perché la disabilità, messa in rete con la comunità, è una risorsa, un valore aggiunto, un punto di colore nel grigiore quotidiano”.

“Perché il lavoro intrapreso, sovverte e trascende il solito concetto di Cura del verde. Prevede, infatti, piccoli lavori con il legno ( costruzione e rifinitura delle vasche per gli orti ), sempre nell’ottica del riciclo virtuoso dei materiali, oltre alla semina, cura e raccolto”.

“Siccome per noi nessuno è escluso, gli stessi ragazzi disabili hanno costruito gli orti sospesi, per consentire ai loro amici carrozzati di provare l’ebbrezza della terra, una novità assoluta sul nostro territorio”.

“Sovversivi perché crediamo che nessuno si salvi da solo, che insieme si arriva lontano”, hanno aggiunto.

“Per la realizzazione del progetto, l’associazione si avvale della collaborazione dell’Agrotecnico, prof. Antonio Pizzuti Piccoli e della Cooperativa Cassiavass, che ha messo a disposizione un’educatrice professionale e due operatori qualificati”.

“Durante questo tempo così difficile e travagliato per tutti, ma per noi ancora di più, nel quale siamo state impegnate a tutto campo nella ricostruzione della nostra sede operativa di Via delle Viole, non abbiamo perso di vista l’obiettivo delle nostre fatiche: le persone disabili e in questo caso i nostri figli”.

“Per questo abbiamo mantenuto attiva la volontà di esserci nei tavoli distrettuali, nelle reti sia locale che regionale, motivo per il quale proprio grazie a questa fitta trasmissione di informazioni, ci siamo cimentate nella partecipazione al bando promosso dalla Chiesa Valdese, che finalmente è stato avviato nella nostra sede il Giardino di Annalisa“.

“Sembrava un sogno irraggiungibile, invece grazie alla caparbietà, alla tenacia e al coraggio di un pugno di donne, l’impossibile è diventato reale”.

“Ora vi aspettiamo, perché crediamo che la parola “ integrazione “, tanto usata a scuola, non finisca con il percorso scolastico”, hanno concluso da Nuove Frontiere ringraziando la Chiesa Valdese “per aver sostenuto il progetto Giardinieri sovversivi”.

(torna a baraondanews)

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