I partiti di opposizione puntano i riflettori sul black out di Ferragosto e sulle attività estive programmate nella città balneare: “Offerta turistica totalmente insufficiente ad attirare presenze nella nostra città”
“Ladispoli, necessario pianificare le attività evitando di concentrare le iniziative nel solo centro cittadino” –
Ancora riflettori puntati sul black out di Ferragosto in alcune vie del centro città. A puntare i riflettori su quanto accaduto durante il Ferragosto sono i partiti di opposizione Italia In Comune, Italia Viva, Azione Ladispoli e Psi Ladispoli che puntano i riflettori anche sugli appuntamenti estivi programmati nel centro città.
Per le opposizioni il black out è andato ad aggravare la situazione dei commercianti già resa “critica” da altri eventi come lo “street food” e i “numerosi mercatini tutti svolti tra la piazza Rossellini e la piazza dei Caduti”.
Per i partiti ladispolani c’è invece “necessità di pianificare le attività evitando di concentrare le iniziative nel solo il centro cittadino, utilizzando anche le zone periferiche della città che sono state abbandonate e si stanno degradando a causa del costante disinteresse della giunta Grando verso queste aree e non creare disagio alla già difficile situazione dei commercianti provocato dalla pandemia”.
“Tra l’altro questo aiuterebbe ad evitare gli assembramenti e a scongiurare l’aumento dei contagi avendo assistito in questi giorni a una recrudescenza dei contagi da covid che ha portato la nostra città ad avere un triste primato con ben 213 casi”.
Bocciata, dunque, per le opposizioni, l’estate 2021 “che ha arrecato un grave danno alle attività commerciali dovuto anche a un calo netto delle presenze causato anche da un’offerta turistica totalmente insufficiente ad attirare presenze nella nostra città”.
“Come Italia in Comune in Comune, Azione, Italia Viva e Psi ribadiamo la necessità di un cambio di passo e l’assunzione della responsabilità da parte del sindaco Grando di questo fallimento”.









