Dopo il ritrovato dialogo tra il sindaco Grando e Fratelli d’Italia, Frappa favorisce il riequilibrio della maggioranza con una decisione autonoma e responsabile. Confermato il suo impegno nell’Amministrazione comunale come assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione.
Ladispoli, Margherita Frappa rimette la carica di vicesindaco: «La politica è essere utili, non occupare una posizione». Una scelta di responsabilità e continuità –
di Marco Di Marzio
LADISPOLI – In politica ci sono momenti in cui assumersi una responsabilità significa accettare un incarico e altri in cui la stessa responsabilità si manifesta nella capacità di fare un passo di lato, senza rinunciare al proprio impegno verso la comunità. È questo il significato che Margherita Frappa attribuisce alla decisione di rimettere nelle mani del sindaco Alessandro Grando la carica di vicesindaco di Ladispoli, alla luce della ricomposizione dei rapporti politici all’interno della maggioranza comunale.

Una scelta che arriva dopo settimane di tensioni e cambiamenti negli equilibri del centrodestra cittadino, culminati nel ritrovato dialogo tra il primo cittadino e Fratelli d’Italia. Un passaggio politico che apre la strada al ripristino degli assetti precedenti e che vede proprio Frappa protagonista di un gesto improntato alla responsabilità, alla coerenza e al rispetto istituzionale.
Per comprendere quanto accaduto occorre tornare allo scorso ottobre, quando le dimissioni del vicesindaco Renzo Marchetti, esponente di Fratelli d’Italia, avevano aperto una fase particolarmente delicata per l’Amministrazione Grando.
La rottura era maturata in seguito alle tensioni provocate dal passaggio politico di alcuni esponenti della maggioranza verso Futuro Nazionale, movimento legato al generale Roberto Vannacci. Una situazione che aveva portato Fratelli d’Italia a prendere le distanze dall’assetto amministrativo e Marchetti a lasciare il proprio incarico.
Il 20 ottobre, per garantire continuità e stabilità all’azione amministrativa, il sindaco Alessandro Grando aveva quindi nominato Margherita Frappa nuova vicesindaca, mantenendole le deleghe alla Cultura e alla Pubblica Istruzione che già esercitava.
Una nomina accompagnata da parole di apprezzamento da parte del primo cittadino, che ne aveva sottolineato l’impegno, la serietà e la dedizione al lavoro amministrativo.
A distanza di poche settimane, il quadro politico è nuovamente cambiato. Il confronto tra Grando e il senatore Marco Silvestroni, presidente della Federazione provinciale romana di Fratelli d’Italia, ha favorito il riavvicinamento del partito alla coalizione di governo, con l’obiettivo di proseguire il percorso amministrativo e completare i progetti avviati per Ladispoli.
È in questo nuovo scenario che Margherita Frappa ha deciso di rimettere a disposizione la carica di vicesindaco, favorendo il ripristino degli equilibri politici precedenti.
«È una decisione presa con serenità e senso di responsabilità, nella convinzione che la politica debba essere innanzitutto servizio alla comunità e non ricerca di ruoli o posizioni», ha spiegato Frappa nella sua dichiarazione pubblica.
Parole che restituiscono il senso di una scelta che non modifica il suo rapporto con l’Amministrazione comunale né il percorso intrapreso negli ultimi quattro anni.
Frappa, infatti, continuerà a ricoprire l’incarico di assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione, ruolo che svolge fin dall’inizio dell’attuale consiliatura e attraverso il quale ha seguito le attività culturali, le iniziative e i progetti dedicati al mondo della scuola e alla valorizzazione del territorio.
Non si tratta, dunque, di un addio alla Giunta, ma della rinuncia a una funzione aggiuntiva assunta in una fase di particolare difficoltà politica.
«Essere Vicesindaco è stato per me motivo di grande onore, ma ho sempre pensato che siano le persone a dare valore agli incarichi, e non il contrario», ha sottolineato, rivendicando anche la piena autonomia della propria decisione e confermando il rapporto di stima e fiducia con il sindaco Grando.
Frappa ha voluto inoltre chiarire che le decisioni assunte nel corso della sua esperienza amministrativa sono sempre state frutto di valutazioni personali, nel rispetto dei ruoli e delle responsabilità istituzionali.
«Il Sindaco Grando non mi ha mai imposto né vietato alcuna decisione. Il nostro rapporto si è sempre fondato sul rispetto dei ruoli», ha precisato.
Una dichiarazione che assume particolare significato in un contesto politico nel quale il confronto tra partiti, appartenenze e nuovi equilibri rischia talvolta di mettere in secondo piano il lavoro quotidiano dell’Amministrazione.
La disponibilità manifestata da Frappa rappresenta così un elemento di continuità istituzionale: aveva accolto la nomina quando era necessario garantire stabilità alla Giunta e oggi rimette a disposizione quell’incarico nel momento in cui le condizioni politiche che lo avevano determinato sono venute meno.
Un passaggio che testimonia come, anche nelle fasi più complesse della vita amministrativa, sia possibile affrontare i cambiamenti senza trasformarli necessariamente in contrapposizioni personali.
Resta ora da definire formalmente il nuovo assetto amministrativo, con la prospettiva del ritorno di Renzo Marchetti alla carica di vicesindaco, dopo la ricomposizione dei rapporti tra Fratelli d’Italia e il sindaco.
Intanto, Frappa guarda al lavoro che attende la città, ribadendo la volontà di proseguire con la stessa determinazione il proprio impegno amministrativo.
«Ladispoli ha davanti a sé progetti da completare, obiettivi da raggiungere e risposte da dare ai cittadini», ha ricordato, invitando a concentrare le energie sulle esigenze della comunità piuttosto che sulle dinamiche politiche.
Il messaggio che emerge dalla sua dichiarazione è quello di una politica intesa come servizio, nella quale il valore di un amministratore non si misura esclusivamente attraverso la posizione ricoperta, ma soprattutto attraverso il contributo che riesce a offrire alla collettività.
«La politica, per come la intendo io, non è occupare una posizione, ma essere utili. Non è difendere una carica, ma mantenere fede a un impegno», ha concluso Frappa.
Una riflessione che racchiude il significato della sua decisione e che restituisce centralità al rapporto tra responsabilità istituzionale e impegno personale.
Per Margherita Frappa cambia dunque la funzione di vicesindaco, ma non il ruolo amministrativo, né la volontà di continuare a lavorare per Ladispoli. Rimangono le deleghe, le responsabilità e gli obiettivi da perseguire nell’interesse della comunità.
Perché, come emerge dalle sue parole, gli incarichi possono cambiare, gli equilibri politici possono essere ridefiniti, ma la continuità dell’impegno verso la propria città resta il principio sul quale costruire il lavoro quotidiano di un amministratore pubblico.









