Il consigliere di Si Può Fare: «Prima perde al Tar il ricorso dei proprietari dei minimarket. Poi perde 4 consiglieri nell’ultimo consiglio comunale»
Ladispoli, Loddo: «Agosto “infuocato” per l’amministrazione Grando» –
«Agosto in salita per l’amministrazione Grando». A commentare quanto accaduto in questi giorni all’interno della maggioranza è il consigliere d’opposizione Giuseppe Loddo.
Il consigliere di Si può fare parte dal ricorso al Tar da parte dei minimarket etnici. Il primo cittadino aveva imposto la chiusura alle 19, il tribunale amministrativo ha deciso di accogliere la richiesta di sospensiva dell’ordinanza in attesa della sentenza del prossimo ottobre.
«Provvedimento emesso e fondato essenzialmente – ha commentato Loddo puntando i riflettori sull’ordinanza – sulla presunta colpevolezza etnica a prescindere dalla colpa soggettiva di ogni esercente. Nessun atto politico o amministrativo può essere ispirato a tali principi e per questo ne avevamo chiesto la revoca. La vittoria dei commercianti in questione – ha proseguito Loddo – non deve essere intesa da qualcuno come impunità o deve legittimare comportamenti contrari alle norme. Chi non rispetta le regole deve essere sanzionato».
Ma quella dei minimarket è solo una delle “storie” su cui il consigliere d’opposizione si concentra. C’è poi la questione relativa al ritiro delle deleghe all’assessore Amelia Mollica Graziano e al consigliere Carmelo Augello e la decisione di dimissioni da presidente della commissione urbanistica da parte del consigliere Giovanni Ardita e quella di rimettere nelle mani del sindaco la delega al quartiere Caere Vetus da parte del consigliere Miriam De Lazzaro.
Il Sindaco, per Loddo, ha perso «quattro consiglieri nell’ultimo consiglio comunale. Consiglio comunale di non poca importanza (quello relativo al bilancio, ndr) sia dal punto di vista amministrativo che politico».
«Consiglio comunale che, sottolineo, si è fatto solo per il senso di responsabilità delle forze di opposizione presenti e che non deve essere frainteso o interpretato come appoggio politico al Sindaco o a quel che resta della sua maggioranza».
«La conferma che fossero assenze di natura politica – ha proseguito ancora Loddo – è arrivata nei giorni successivi con una serie di azioni sia da parte del Sindaco, che ritirava le deleghe all’assessore Mollica e al consigliere Augello, che da parte di altri consiglieri: De Lazzaro e Ardita. La prima rimette la delega al quartiere “Caere Vetus” il secondo, Ardita, rassegna le dimissioni da presidente della commissione urbanistica in polemica pubblica con il Sindaco».
«Non entro nel merito delle motivazioni o delle responsabilità della situazione, che attengono in via esclusiva alle forze politiche che sostengono il Sindaco Grando, ma mi chiedo se oggi vi sia ancora una maggioranza di governo».
«In attesa che il quadro politico sia più chiaro mi corre l’obbligo di ringraziare per il lavoro svolto, la dottoressa Amelia Mollica e il consigliere Carmelo Augello (che comunque anche senza deleghe rimane consigliere comunale) e di augurare buon lavoro al neo assessore dottor Fiovo Bitti, persona dalle note qualità professionali e umane».









