politica

«Cerveteri, Sindaco bugiardo. Mente sapendo di mentire»





I consiglieri Salvatore Orsomando e Aldo De Angelis tornano alla carica contro il primo cittadino sulla “question time” e le interrogazioni

«Cerveteri, Sindaco bugiardo. Mente sapendo di mentire» –

Continua a “scaldare” la polemica sulle interrogazioni presentate dall’opposizione e che ancora attendono una risposta da parte del primo cittadino.

Nei giorni scorsi i consiglieri Salvatore Orsomando e Aldo De Angelis avevano puntato il dito contro il sindaco Alessio Pascucci, “reo” d’aver abbandonato il consiglio comunale prima di iniziare a discutere le interrogazioni.

Tanto che proprio i consiglieri avevano annunciato di aver presentato alle autorità preposte una denuncia nei confronti del primo cittadino per omissione d’atti d’ufficio, con i termini per la risposta alle interrogazioni già scaduta.

A nulla è valsa la convocazione da parte del presidente del consiglio di una “question time” per rispondere alle interrogazioni.

I due consiglieri di opposizione non si sono presentati e il sindaco Pascucci ha subito puntato il dito contro i due assenti.

«Chi è arrabbiato veramente siamo noi che dal 28 gennaio 2020 tra richieste di accesso agli atti, pec, solleciti, diffide ed esposti, denunce come dettagliate interrogazioni, non siamo riusciti ancora ad ottenere una risposta sui 9milioni di euro che l’Ostilia srl deve al Comune di Cerveteri per oneri concessori e altro, oppure perché il Sindaco scrive lettere di richiesta a tutto spiano e così direttamente con i curatori fallimentari del Gruppo Bonifaci e Ostilia, oppure, ancora, che tipo di azioni e quali, sono state fatte per recuperare dall’Ostilia tutti i soldi dei cittadini spesi per i lavori in danno (circa un milione e mezzo)».

Per quanto riguarda poi le interrogazioni, Orsomando e De Angelis, sono tornati a puntare i riflettori sulle tempistiche: «Presentate il 26 e 27 giugno 2020, hanno subito un inter non proprio regolamentare che ci ha spinto persino a diffidare il presidente del consiglio comunale Travaglia che addirittura nel consiglio comunale del 30 luglio scorso viene molto probabilmente ripreso dallo stesso segretario comunale che lo invita a “non scherzare” con chissà quali presunti giochetti».

I due consiglieri tornano dunque a ricordare come il primo cittadino durante l’ultimo consiglio comunale, prima che si iniziasse a discutere delle interrogazioni è andato via non delegando nessuno per fornire ai consiglieri le risposte.

Motivo per il quale «trascorsi 30 giorni regolamentari, abbiamo dichiarato ufficialmente che avremmo provveduto a una denuncia per il presunto reato di omissione di atti d’ufficio, cosa che è avvenuta il 3 agosto 2020, guarda caso nella stessa giornata di convocazione del “question time” convocato dal suo presidente del consiglio».

E per questo i due consiglieri non ci stanno ad essere bacchettati dal primo cittadino: «Lei oggi si lamenta e si permette di offenderci perché non accettiamo simili metodi e scorrettezze oltre che il non rispetto delle regole da parte sua e del suo Presidente?».