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Ladispoli, il PD attacca la maggioranza: “Sull’inquinamento acustico ai cittadini si chiede di chiudersi in casa”





Scontro in Consiglio comunale sulla movida estiva e sul rispetto dei limiti sonori

Ladispoli, il PD attacca la maggioranza: “Sull’inquinamento acustico ai cittadini si chiede di chiudersi in casa” –

Si accende il dibattito politico a Ladispoli sul tema dell’inquinamento acustico e della gestione della movida estiva. Al centro della discussione, la mozione presentata durante l’ultimo Consiglio comunale dai consiglieri Catone, Marongiu, Marcucci, Paoli, Garau e Ciarlantini, con l’obiettivo di rafforzare i controlli sul rispetto dei limiti sonori e tutelare il diritto al riposo dei residenti.

Secondo quanto riferito dal gruppo consiliare “PD – La Forza della comunità”, la proposta chiedeva l’attuazione concreta degli impegni già approvati dal Consiglio nel 2024, puntando su maggiori verifiche, strumenti di monitoraggio delle emissioni acustiche e controlli più rigorosi durante la stagione estiva.

La maggioranza avrebbe però respinto la mozione, scelta che il Partito Democratico interpreta come la conferma di una linea politica incapace di affrontare in maniera strutturale il problema della vivibilità urbana.

Nel corso del confronto in aula, riferiscono i democratici, sarebbe inoltre emersa la posizione di un esponente della maggioranza secondo cui la soluzione potrebbe passare dall’adeguamento delle abitazioni private da parte dei cittadini, attraverso interventi come nuovi infissi o sistemi di isolamento acustico.

Una tesi contestata duramente dal PD, che parla di “impostazione provocatoria” e sostiene come la normativa attribuisca invece ai soggetti che producono rumore l’obbligo di contenerlo entro i limiti previsti dalla legge.

“Non devono essere i cittadini a difendersi dal rumore – sottolinea il gruppo consiliare – ma chi genera emissioni acustiche a dover adottare misure tecniche e organizzative adeguate”.

Durante la seduta sono state affrontate anche altre questioni amministrative. Il Partito Democratico ha presentato una domanda di attualità sulle ordinanze relative alla stagione balneare 2026, chiedendo chiarimenti sulle successive modifiche e integrazioni apportate ai provvedimenti.

Spazio anche alle interrogazioni degli altri gruppi consiliari, tra cui quella di Ladispoli Attiva riguardante gli orari di accensione delle luci nei campetti di via Firenze. Diverse interrogazioni e mozioni, tuttavia, non sarebbero state discusse, anche a causa dell’uscita dall’aula di alcuni consiglieri.

Il gruppo PD ha infine ribadito la necessità di un lavoro consiliare “serio e concreto”, fondato su programmazione, controllo del territorio e assunzione di responsabilità amministrative.