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Ladispoli, il delegato alla sicurezza urbana incontra il quartiere Olmetto





Illustrate le problematiche del quartiere: sicurezza e degrado sotto i riflettori

Ladispoli, il delegato alla sicurezza urbana incontra il quartiere Olmetto –

Il delegato alla sicurezza urbana, Alessandro Lombardi, incontra il quartiere Olmetto.

Ladispoli, il delegato alla sicurezza urbana incontra il quartiere Olmetto
Ladispoli, il delegato alla sicurezza urbana incontra il quartiere Olmetto

Obiettivo dell’incontro: “comprendere e visionare personalmente le condizioni di degrado lamentate dai residenti al Sindaco e al Prefetto”.

“L’incontro – hanno spiegato dall’associazione Quartiere Olmetto – è nato dalla apprezzatissima disponibilità del delegato, manifestata prima sui social e poi personalmente”.

“Sono state illustrate le problematiche del quartiere relativamente alla sicurezza, al degrado e alla emarginazione che affliggono la zona da decenni e che rendono la vita estremamente disagiata ai residenti e a tutti i lottisti”.

“I temi affrontati hanno spaziato dai furti alle difficoltà per i mezzi di soccorso come anche all’emarginazione indotta dalla mancanza di illuminazione e dalle strade disastrate”.

Durante l’incontro è stato anche effettuato un sopralluogo “nel comprensorio che ha reso evidente quanto esposto e che i lottisti lamentano da anni, al termine del quale ci si è francamente confrontati su possibili azioni ed interventi che verranno esposte sul tavolo del dott. Lombardi affinché possa farsene interprete nel ruolo che ricopre e non appena avrà avuto modo di approfondire, sarà cura dell’Associazione organizzare un incontro con tutti i lottisti, ferma restando la disponibilità all’apertura al dialogo”.

“L’Associazione Quartiere Olmetto, a nome dei lottisti, ringrazia il dott. Lombardi per l’attenzione, che è andata oltre il semplice formalismo rivelandosi molto costruttiva, e che, a prescindere dal risultato, è stata molto apprezzata in quanto segno di quell’attenzione che defice nei confronti di questa zona purtroppo dimenticata ed, ai più, ancora sconosciuta”.

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