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Ladispoli, Grando: “Se i numeri non ci sono, pronti alle elezioni”





Sulla questione con Fratelli d’Italia, il Sindaco di Ladispoli sottolinea che neanche lui conosce le vere motivazioni

Ladispoli, Grando: “Se i numeri non ci sono, pronti alle elezioni” –

Il Sindaco Alessandro Grando ha spiazzato anche Fabio Bellucci che lo intervistava durante la trasmissione “Cambia il mondo”.

Parlando della recente crisi politica in seno alla maggioranza, con i rappresentanti di Fratelli d’Italia che hanno deciso di non farne più parte, il Sindaco di Ladispoli si è detto del tutto pronto ad affrontare anche l’eventualità di non avere più i numeri per governare e di dover andare ad elezioni anticipate.

“Io a tutt’oggi faccio fatica a capire soprattutto per gli attacchi personali – ha detto Grando. Ho fatto opposizione in maniera dura, ma rimanendo nell’ambito politico e mai usando attacchi personali”.

“Chiarezza dovrebbe farla chi si è reso protagonista di questi comportamenti”, ha aggiunto.

Il Sindaco spiega che la scelta degli esponenti di Fratelli d’Italia è giunta inaspettata e repentina, senza alcuna avvisaglia.

Apparentemente, a detta sua, tutto partirebbe da una richiesta privata rimandata a una futura riunione di maggioranza: questo avrebbe fatto scatenare la reazione dei consiglieri che hanno deciso di uscire dalla giunta e di fornire un appoggio esterno.

“Nessuno gli ha chiesto di fornire tale appoggio: hanno fatto tutto da soli”, aggiunge Grando.

Per Grando, oltretutto, la questione non dovrebbe avere una particolare rilevanza: il Sindaco la descrive come una questione di poltrone.

Il paragone con Zingaretti e il Pd viene spontaneo, ma Grando lo rispedisce al mittente: “Non sono io a dovermi vergognare”.

E sul parlarne il Sindaco è chiaro: “Non dico che sia una perdita di tempo, però vorrei che tutti ricordassero che siamo qui per fare il bene della città”.

Poi la frase inaspettata: “Per noi non c’è problema ad andare al voto, poi possiamo vedere chi viene riconfermato e chi no”.

“Se mancano i numeri non abbiamo alternative: siamo pronti. Per ora a quanto pare i numeri non mancano”.

Claudio Lippi