Intervista agli Human Boyz, il duo di ballerini di Ladispoli che, sabato 9 novembre, ha partecipato alla puntata di Ballando con le Stelle
Riccardo Pacor e Yeison Gianninò sono 2 ragazzi di Ladispoli che stanno trovando la forza e il coraggio di trasformare la loro passione in un lavoro. Amanti della danza e sostenuti da sempre dalle loro famiglie, gli Human Boyz – questo il loro nome come duo – hanno inanellato un successo dopo l’altro e, sabato 9 novembre, hanno partecipato all’ultima puntata di Ballando con le Stelle, show della prima serata di Rai1, in una puntata che ha sfiorato i 4 milioni di telespettatori. Ma Riccardo e Yeison, rispettivamente classe 2000 e 2004, non sono nuovi a palcoscenici importanti, nei loro curricola, tra le varie esperienze, abbiamo medaglie mondiali e borse di studio vinte in giro per il mondo. Noi di baraondanews.it abbiamo deciso di scoprire la loro storia.
Ragazzi raccontateci un po’ di voi
Riccardo [d’ora in avanti R]: “ Certamente. Ho iniziato a ballare quando avevo appena 6 anni alla NLD. Lì ho studiato un po’ tutti gli stili del mondo urban con vari insegnanti, anche internazionali. Poi ad un certo punto ho smesso di ballare, avevo circa 15 anni. Sono stato fermo parecchio, circa 6 anni. Ho ricominciato soprattutto grazie a Daniele Ingrassia che mi ha accolto nella sua palestra che, da subito, è diventata come una seconda casa. Poi sono arrivate subito grandi soddisfazioni come, ad esempio, la vittoria di Tù sì que vales con il gruppo di ballerini coreografato da Sadek”.
Yeison [d’ora in avanti Y]: “Io sono nato in Colombia e sono arrivato in Italia grazie ai miei genitori che mi hanno adottato quando avevo 2 anni. La passione per la danza è nata quando avevo circa 7 anni dopo aver visto mio zio Daniele (Ingrassia ndr.) ad Amici di Maria De Filippi. Da quel momento non ho mai smesso e ho sempre cercato di seguire un po’ le sue orme. È stato sempre mio zio a spingermi ad andare in gara. Dal 2019 ho vinto tante competizioni e partecipato a eventi come il World Children Day, organizzato da Papa Francesco o ai Future e Power Hits di RTL 102.5”.


E il vostro percorso insieme come si inserisce in tutto questo?
R: “Ti dico la verità, all’inizio ci stavamo un po’ antipatici. Yeison era l’unico maschio del gruppo e quindi c’era competizione. Dopo un po’ abbiamo legato e abbiamo iniziato a ballare insieme. Nel 2022 ci siamo iscritti alla prima gara a Firenze e di lì abbiamo vinto tanto sia a livello di titoli che di borse di studio. Nel 2023 siamo arrivati primi alle qualificazioni per i Mondiali e siamo partiti per il Portogallo dove abbiamo vinto un argento. Siamo stati gli unici italiani ad essere arrivati a medaglia, è stata un’emozione incredibile. Poi, nel 2024 abbiamo raggiunto il terzo posto al World of Dance in Svizzera che è un’altra competizione di ballo molto importante”.
Nel frattempo sono arrivate anche una serie di esperienze televisive importanti, oltre a quelle che avete vissuto singolarmente. Com’è andata a Ballando?
Y: “Nel 2023, abbiamo fatto parte del cast del corpo di ballo dello Zecchino d’Oro, mentre ad inizio 2024, abbiamo partecipato al talent Dalla strada al palco, condotto da Nek e in onda su Rai2. Questo autunno, invece, abbiamo fatto delle audizioni a Roma per Ballando on the road di Milly Carlucci e ci hanno notato. Dopo la fase eliminatoria al pomeriggio, sabato abbiamo avuto la fortuna di ballare in prima serata. Non solo, sempre con Milly siamo stati ospiti di Da noi a ruota libera con Francesca Fialdini”.
Come si porta avanti un progetto di questo tipo? Qual è l’obiettivo?
R: “Insieme riusciamo a partecipare a tanti eventi, presentazioni varie e masterclass in palestre in giro un po’ per tutta Italia. Noi stiamo continuando a lavorare e studiare allo stesso tempo. Human Boyz è un progetto che abbiamo creato per continuare un po’ il percorso del nostro maestro che aveva partecipato ad amici con gli Human Evolution. Per me, Daniele è un esempio da seguire e non potrò mai ringraziarlo abbastanza per avermi riportato in pista. Se parliamo di obiettivi a breve termine, invece, vorremmo partecipare al World of the Dance che si svolgerà prossimamente in America. La cosa più bella di questo mestiere è la possibilità di viaggiare, condividere e prendere ispirazione da tutto quello che ti circonda. Ci impegniamo per rendere la nostra passione un lavoro”.
Y: “Per farlo, ci alleniamo tantissimo. Stiamo entrambi frequentando l’Urban Dance Academy di Ilenjia Rossi che ci permette sia di danzare che di fare lezioni teoriche. Il weekend solitamente partecipiamo a camp o stage sia in Italia che all’estero. Insomma, ci teniamo impegnati”.
Prima di salutarci, vorrei chiedervi se le vostre famiglie sostengono questo tipo di scelta professionale?
R: “La mia famiglia mi ha sempre appoggiato al cento per cento ed è contentissima che io abbia fatto questa scelta. Io ho 2 fratelli e ballavano entrambi, in particolare, mi sono appassionato guardando il mio fratello maggiore fare break-dance. Ogni tanto mi dice che è un po’ come se avessi continuato anche il suo sogno. C’è tanto lavoro dietro e senza i loro sforzi, tutto questo sarebbe impossibile.
Y: “Io ho iniziato grazie a mio zio che è il mio mentore ed è stato proprio lui a dirmi di spiccare il volo. In più, la passione per la danza è di famiglia, mia zia, mia madre. Quindi sì, mi hanno sempre supportato e incoraggiato, ricordandomi di quanto sia importante, soprattutto oggi che sono papà di Esmeralda, lavorare a testa bassa. Fanno tanti sacrifici, mi sono accanto e non posso che essergliene grato”.









